Sciopero e picchetto all'Interporto, chieste misure cautelari: presidio in Tribunale

In aula sei persone tra delegati sindacali e lavoratori di Si Cobas, per uno sciopero culminato nello sgombero da parte della forza pubblica

Presidio questa mattina in tribunale di via D'Azeglio da parte del sindacato Si Cobas: in aula il giudice si dovrà pronunciare su misure cautelari, nella fattispesice alcuni divieti di dimora, chieste dal pm per 3 coordinatori del Sicobas di Bologna, 2 delegati ed un lavoratore. I fatti risalgono alla fine di giugno del 2018, quando un gruppo di operai, sulla scia degli sviluppi di una vertenza sindacale, ha dato forma a un picchetto all'Interporto, culminato nello sgombero da parte delle forze dell'ordine.

"Il Sicobas pur rappresentando più dell'80% delle facchine e dei facchini del tabacco veniva escluso da subito dalla trattativa in cui erano in ballo decine di esuberi" scrive il sindacato di base in un comunicato che ricostruisce gli eventi, e dove si ritengono i provvedimenti in discussione "un attacco gravissimo, finalizzato a colpire l'azione sindacale e in particolare il diritto di sciopero".

Sciopero e blocco stradale contro vessazioni, lavoratori assolti con formula piena

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