Uno sciopero per le donne, l'8 marzo mobilitazione in Piazza Maggiore

Presentato dalla sede della Casa delle Donne di Bologna lo sciopero "globale" che andrà in scena in altre 70 città nel mondo. A Bologna anche un corteo che parte da Piazza Maggiore

A quattro giorni dalle elezioni del 4 marzo, uno sciopero generale organizzato dal movimento internazionale "Non una di meno" andrà in scena in settanta città italiane compresa Bologna, a prescindere da quello che sarà il Governo eletto. "Generale" in tutti i sensi e la data non è certo casuale: l'8 marzo è infatti la Giornata Internazionale delle Donne e tutti sono chiamati a scendere in piazza per ribadire il rifiuto della violenza maschile e di genere in tutte le sue forme. (COME RICONOSCERE LA VIOLENZA? COSA FARE?)

"Sono passati 50 anni dal 1968 e si parla ancora troppo poco di patriarcato - dice la presidente della Casa delle Donne di Bologna Maria Chiara Risoldi - eppure è un modello culturale che abbiamo in comune con tutti i Paesi del mondo, sebbene in modo diverso. E' un modello che è dato per scontato, che viene percepito come naturale anche se così non dovrebbe essere. Paradossalmente si parla di differenza di genere più nelle scuole primarie che nelle facoltà universitarie, salvo che a Medicina, ma solo quando si studia anatomia. E così a volte non vengono fatte le domande giuste, come accaduto ai colloqui fatti al Carabiniere killer di Latina (il marito che ha sparato alla moglie, ucciso le due figlie per poi togliersi la vita ndr), che lo hanno poi ritenuto erroneamente idoneo per poter continuare l'esercizio della sua professione".

"Il tema delle violenze sulle donne è troppo spesso strumentalizzato dalla politica - dice Beatrice, del movimento NUDM - ma noi sciopereremo dopo le elezioni a prescindere dal risultato elettorale. Esercitiamo il diritto individuale allo sciopero e quello dell'8 marzo sarà letteralmente uno sciopero generale, perchè trasversale, rivolto a tutti. Il fenomeno è infatti strutturale". Fra le rivendicazioni del movimento il reddito di autodeterminazione e il permesso di soggiorno europeo. 

A Bologna l'appuntamento sarà sia diurno (ma non tutti, visto lo status diffuso di precari, potranno astenersi dal lavoro) che serale, per permettere una partecipazione ampia: appuntamento con la mobilitazione dalle 9 di giovedì 8 marzo in Piazza Maggiore (microfono aperto e lezioni aperte) e poi alle 18 per un corteo che dal Nettuno arriverà fino in Piazza dell'Unità: "

Oltre alla conferenza stampa presso la Casa delle Donne, a sostegno del lancio dello sciopero, CHEAP street poster art ha realizzato insieme all'artista MP5 un'installazione sulle bacheche di Viale Masini: 150 metri di poster sul muro esterno dall'autostazione di Bologna, dove verranno riproposte tutte le opere che dal 2016 incarnano immagine e immaginario del movimento Non Una di Meno.

NUDM 2018-2

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