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Sciopero metalmeccanici, presidi a distanza: "Adesioni fino al 90 per cento" | VIDEO

Operai di 20 aziende del bolognese connesse in streaming con un maxischermo: "Per dire no alla contrattazione aziendale e per il rinnovo del contratto nazionale"

 

Un presidio simbolico davanti a una ventina di diverse aziende metalmeccaniche di tutta la provincia, con collegamento in streaming. Si è svolto così, di buon mattino, il momento di protesta dei sindacati confederali -nelle loro articolazioni metalmeccaniche Fiom, Fim e Uilm- per il rinnovo del contratto nazionale di settore, ma non solo. I sindacati chiedono la proroga al blocco dei licenziamenti e una riforma degli ammosrtizzatori sociali "che permetta a tutti di usufruire della cassa integrazione".

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A fare da sfondo uno sciopero di quattro ore, chiamato per tute le aziende di settore, che a Bologna e provincia contrano circa 35mila addetti. Nell'organizzazione si è optato per i presidi a distanza, per non creare occasioni di potenziale contagio. "Stimiamo al momento punte del 90 per cento di adesioni in Lamborghini e Ducati" ha commentato il segretario della Fiom Michele Bulgarelli, impegnato nell'organizzare il presidio principale in via Cavalieri Ducati di fronte alla nota azienda di motociclette di Borgo Panigale assieme agli omologhi Roberta Castronuovo di Fim e Paolo Da Lan di Uilm dall'Ima di Ozzano e dala Caterpillar di Minerbio.

I primi dati di adesione ci dicono che lo sciopero è riuscito con un’adesione media territoriale del 60%, con picchi di oltre il 90% nei reparti produttivi della Ducati Motor, di Automobili Lamborghini, della Comesa, della Breda Menarini (oggi IIa), della Toyota MHMI, alla Effer, in Alberto Sassi, in Oskar Marcegaglia, alla Varvel, in Profilati, in Kemet, e a La Fortezza.

Adesioni tra l’80 e l’85% si registrano alla FNA (Fini Compressori), alla Bonfiglioli Riduttori, alla 3F Filippi, alla Corazza, alla Kone, alla Sasib ed alla Motori Minarelli.

Adesioni al 60 % in G.D e in Ima, alla Ducati Energia e in Acma, in Assa Abloy, alla Beghelli e alla Carpigiani, in Forgia Rapida e alla Galletti, in Hp Hydraulic, Logomat, Meccanica Sarti e OMT Tartiarini, Site e SPT.

Al 70% in Vrm, Schnelleke, MW Fep, alla Caterpillar di Minerbio, in Cima e alla Samp, al 75% alla Mec Track di Bazzano. Esplicito il messaggio alle imprese e a Federmeccanica: "Rinnovare il contratto serve a tutti, ai lavoratori per rilanciare il potere d'acquisto, alle imprese per rilanciare i consumi. Ora è tempo di riprendere la trattativa per ottenere un giusto rinnovo del contratto dei metalmeccanici".

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