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Sciopero della fame per il clima: Extinction Rebellion torna in piazza | VIDEO

Protesta al via con Daniele Quattrocchi che ogni giorno sarà in sciopero dalle 16 alle 20

 

A quasi un anno dalla dichiarazione dello stato di emergenza climatica, ecologica e ambientale, da parte del Comune di Bologna, era il 2 ottobre 2019, Extinction Rebellion torna in piazza con un altro sciopero della fame. 

Questa volta è l'attivista Daniele Quattrocchi a dare inizio alla protesta: ogni giorno, dalle 16 alle 20, sarà in Piazza Re Enzo supportato da altri attivisti e da un presidio medico. Con lui anche le consigliere comunali Emily Clancy di Coalizione civica e Dora Palumbo, gruppo misto.

"L’azione riprende lo sciopero della scorsa estate di Filippo Guerrini, grazie al quale è stata approvata dal Comune di Bologna la Dichiarazione di Emergenza Climatica ed Ecologica. Bologna è stato il primo Comune italiano a darsi obiettivi così radicali, come il raggiungimento dello zero netto (diminuire le emissioni e prevedere compensazioni per quelle che non si riescono ad azzerare) di emissioni entro il 2030, la costituzione di Assemblee Cittadine con istituzioni, cittadini, esperti di diversi temi e scienziati per proporre nuove politiche ambientali dal basso", scrivono nella nota "tuttavia,

Le richieste di Extinction Rebellion

Tra le richieste degli attivisti: l'impegno dell Comune di Bologna nell'informare cittadini e cittadine della Dichiarazione di Emergenza Climatica ed Ecologica attraverso tutti i canali pubblici e istituzionali; un incontro pubblico - entro la fine di ottobre - con la presenza di scienziati che permetta ai cittadini e alle cittadine di conoscere i dati dell'emergenza e le azioni messe in atto da Palazzo D'Accursio; l'abbandono dei progetti sui Prati di Caprara, sull’ex-caserma Mazzoni e quello sul Passante di mezzo; l'istituzione di un'assemblea cittadina, entro la fine dell'anno, operativa da febbraio 2021, per elaborare entro aprile 2021 proposte vincolanti da attuare entro luglio 2025 utili al raggiungimento dello zero netto di emissioni entro il 2030.

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