Cronaca Navile / Via Alessandro Tiarini

Sciopero dei Forconi, anche Bologna si mobilita: niente blocchi, nè bandiere politiche

Corteo al via alla volta della sede Equitalia. Nel mirino sistema bancario e monetario: 'Governo mandante, banche usurai e assassini, Equitalia luridi sicari: più di 2200 suicidi in 24 mesi = strage di stato'

Oggi, lunedì 9 dicembre, l'"Italia si ferma" (VIDEO), al via lo"Sciopero dei Forconi" con presidi in tutta Italia, che secondo gli organizzatori "Dovrebbero lasciare il segno". Bologna non sarà da meno.

PERCORSO CORTEO. La mobilitazione sotto le Due Torri ha preso avvio alle ore 9 da Piazza Liber Paradisus, in corteo i manifestanti - seguiti a vista dalla Digos - si sono spostati verso la sede di Equitalia di via Tiarini, a pochi metri. Poi via alla volta di in Piazza Maggiore, dove i manifestanti punteranno a Palazzo d'Accursio, in attesa dell'inizio del Consiglio Comunale, che avvisano: "non escludiamo di interromperlo".

DIKTAT DELLA MANIFESTAZIONE. La manifestazione, annunciano i manifestanti, è un atto pacifico: nessun blocco selvaggio delle strade, nessuna bandiera politica, niente violenza. 'Lo scopo - sottolineano i promotori -  non è rompere vetrine o fare vandalismo. Vietato anche presenziare alla manifestazione muniti di bandiere politiche, la protesta non è infatti politicizzata. L'unico scopo della manifestazione è scendere in piazza uniti con lo scopo di bloccare l'Italia per far sentire la propria voce ad uno Stato sordo ai voleri della popolazione".

I motivi della protesta (VIDEO). Al centro il sistema bancario e monetario italiano, nonchè il Equitalia. 'Governo mandante, banche usurai e assassini, Equitalia luridi sicari: più di 2200 suicidi in 24 mesi = strage di stato'. Così uno dei numerosi cartelli piantati dagli aderenti alla mobilitazione. Altri striscioni, sulla falsariga, recitano: 'E' un bene che il popolo non comprenda il funzionamento del sistema bancario e monetario. Se accadesse scoppierebbe la rivoluzione prima di domani'; e ancora: 'Moneta al popolo, riprendiamoci la proprietà dei nostri soldi', 'Dare alla banche la possibilità di creare la monete è come darsi in schiavitù e pagarsela pure'.

In testa alla protesta felsinea Elisabetta Bianchi, presidente del gruppo Anti-Equitalia, e fondatrice dello blocco rizzoli-2sportello 'anti-suicidi'. Megafono alla mano, ha chiesto ai dirigente di Equitalia di "garantire trasparenza sulle loro dichiarazioni dei redditi. Sappiamo che fra i dipendenti di Equitalia indagati ci sono anche dei bolognesi e presto saremo anche in grado di fare i loro nomi, non è facile cercarli nell'elenco degli oltre 700".

TRAFFICO IN TILT. Poco dopo le 11 il corteo, lasciata la sede di Equitalia, si è diretto alla volta del palazzo comunale. Durante il passaggio dei manifestanti, bloccato il traffico in zona 'T' (Ugo Bassi-Indipendenza-Rizzoli), dove alcuni autobus sono stati costretti a fermarsi.
Radunati in piazza Maggiore, davanti a Palazzo D'Accursio sono volati cori che inneggiavano: 'Tutti a casa'. Striscioni recitavano. 'Basta rubarci sogni, soldi e dignità' (VIDEO).
Poi il corteo si è riversato sui viali, gettando in tilt il traffico.

Il corteo degli anti-Equitalia e dei forconi, dopo aver occupato per alcune ore i viali a Bologna, si è diretto verso la sede della Regione Emilia-Romagna, con l'obiettivo di provare a bloccare la tangenziale. Ma sono stati fermati in via Ferrarese da un cordone delle forze dell'Ordine.

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