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Sciopero magazzini Yoox, l’azienda: “Nostra priorità salute e benessere dei lavoratori”

A seguito delle manifestazioni di protesta di alcune lavoratrici in appalto, le precisazioni del gruppo Yoox - Net a Porter e della società Lis Group

Ieri nuovo sciopero ai magazzini Yoox dove un gruppetto di lavoratrici di una società che fornisce servizi in appalto per il noto marchio hanno manifestato il loro dissenso circa le proprie condizioni lavorative e, in particolare, sulla turnistica cui sono soggette.  

In merito una nota di Yoox- Net a Porter chiarisce la posizione dell'azienda: "Abbiamo appreso con grande dispiacere le dichiarazioni rilasciate da un piccolo numero di dipendenti di Lis Group (società appaltatrice del gruppo Geodis), fornitore di alcuni servizi logistici al nostro Gruppo, e sebbene non si tratti di nostre dipendenti, prendiamo la questione molto seriamente e stiamo discutendo con Geodis."

Rispetto ai turni di lavoro, contestati dalle manifestanti, l'azienda specifica che sono "stabiliti da Geodis da un po’ di tempo, e sono stati implementati per garantire la sicurezza e il corretto distanziamento sociale nel corso della pandemia, per permettere il corretto svolgimento delle operazioni nei centri di distribuzione e per continuare ad assicurare l’impiego di tutti i dipendenti. Dopo le dovute consultazioni, tali turni sono stati concordati con le tre principali sigle sindacali – CGIL, CISL, UIL, e accettati dal 99% dei lavoratori. Questa è una fortissima dichiarazione di sostegno all’azienda da parte dei suoi dipendenti, che hanno dimostrato di comprendere la necessità di operare in maniera sicura e flessibile, soprattutto in questo delicato periodo storico in cui tutti stanno facendo enormi sacrifici, anche al fine di proteggere tutti i posti di lavoro".

Dal canto suo l'azienda tiene a sottolineare che il " Gruppo ha sempre dato priorità alla salute e al benessere dei nostri dipendenti e dei collaboratori di società terze, infatti nel corso della prima fase della pandemia è stato deciso volontariamente di chiudere i centri di distribuzione contrariamente a quanto fatto da altre aziende. Le decisioni prese per salvaguardare la salute di tutti si sono dimostrate estremamente valide, infatti nel corso del picco pandemico sono stati registrati soltanto pochissimi casi di Covid tra i dipendenti."

"Da sempre - chiosa la nota di Yoox - Net a Porter -siamo impegnati nella promozione di un ambiente di lavoro inclusivo, particolarmente attento alle esigenze delle donne e dei genitori, principi fondamentali che trasferiamo anche ai nostri fornitori."

Sciopero magazzini, LIS Group S.r.l. prende le distanze 

Dalle esternazioni degli scioperanti prende le distanze anche LIS Group S.r.l. affidataria dei servizi nell’ambito dell’appalto YNAP-Geodis, subentrata alla cooperativa MrJob nel gennaio 2020. 

Sul nodo della turnistica la società sottolinea come "tutto il personale impiegato nell'appalto aveva ben chiaro, sin da principio, che l'azienda avrebbe organizzato il lavoro su un doppio turno". La scure della pandemia  - rimarca LIS - " purtroppo ha determinato nuove esigenze organizzative" e "al fine di garantire il corretto distanziamento sociale e la sicurezza di tutti i lavoratori si è intervenuti, prima di tutto, sul modello di turnazione, nel rispetto delle buone pratiche anti-contagio e dei vari DPCM e DL emanati in tema di Covid-19".

Nel dettaglio, la società specifica che "con la nuova organizzazione su doppio turno, anticipata all’11/05/2020, l’azienda è passata da un unico turno “centrale” al doppio turno, ad esclusione di sparuti lavoratori che per motivi di organizzazione propria hanno continuato a lavorare su turno centrale. Con l’acuirsi della pandemia, dal 9/11/2020, nessun lavoratore è stato più adibito al turno centrale, allo scopo di creare una nuova organizzazione atta ad evitare che casi di contagio del singolo portassero alla chiusura dell’intera azienda. Sono stati pertanto incontrati le/i 7 lavoratrici/lavoratori che lavoravano con orario concordato, dando loro la possibilità di aderire ad una “flessibilità straordinaria covid”, affinché nessuna risorsa avesse una ricaduta negativa sulla retribuzione mensile". 

LIS Group chiosa rivendicando di aver "sempre prestato la massima attenzione alle esigenze di tutte/i le/i lavoratrici/tori, dialogando quotidianamente con le/gli stesse/i senza distinzione e/o discriminazione alcuna"

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