Nidi estivi e centri 0-3: scatta lo sciopero

Astensione dal lavoro proclamata dai sindacati di base: "Ingorati dall'amministrazione"

Il 13 luglio sarà sciopero nei nidi di Bologna che ospitano i centri estivi per bimbi da zero a tre anni. Lo ufficializzano Adi, Cobas e Sgb all'indomani del tentativo di conciliazione andato a vuoto in Prefettura.

A vuoto perché "l'amministrazione comunale, dopo aver negato qualsiasi confronto e trattativa sull'improvvisata apertura dei servizi estivi nove-36 mesi e ignorato le motivazioni dello stato di agitazione espresse in assemblea, si è permessa di ignorare l'invito del prefetto e ha disertato l'incontro", fanno sapere Adi, Sgb e Cobas.

Adi, Sgb e Cobas daranno così vita lunedì 13 luglio alle 10.30 ad una manifestazione in via Cà Selvatica 7 dal titolo "La Ies è morta ora si cambi". Poi alle 11.15 partirà un corteo diretto a Palazzo d'Accursio dove verrà organizzato un presidio attorno alle 12.30.

Problemi di tempistica nella convocazione, avrebbe fatto sapere il Comune, ma in una nota le tre sigle 'non perdonano': "L'amministrazione conferma ancora una volta l'usuale arroganza, a cui si aggiunge la mancanza di rispetto non solo verso le rappresentanze sindacali correttamente intervenute, ma anche a chi in questi servizi ci dovrà lavorare e addirittura nei confronti del massimo rappresentante del Governo", ma "è una tigre di carta: finge sicurezza per nascondere le proprie incapacita'".

Sgb, Adi e Cobas bollano poi come "piena di menzogne" la lettera con cui l'amministrazione "cerca maldestramente di sottrarsi a qualsiasi responsabilita'" ricadendo però in "bugie e travisamenti della realtà". I tre sindacati sostengono che non sia vero che per l'apertura dei nidi a luglio sia stato aperto un tavolo con delegati e sigle 'rappresentative'; che le tre settimane di lavoro a luglio "riproporrebbero l'organizzazione del servizio di luglio impostata durante l'anno" e che si fanno nel rispetto del contratto nazionale.

Il braccio di ferro resta aperto anche sull'incentivo economico a chi lavora per i centri estivi. Sgb, Cobas e Adi a loro volta contestano che il Comune abbia la "facoltà di imporre questo lavoro e per giunta gratuito". (Mac/ Dire)

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