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Cronaca

Sciopero generale oggi, sindacati in piazza vs il Governo. Treni, aerei, autostrade a rischio

Dalla mobilitazione si sfila la sanità pubblica e privata, Poste Italiane e la scuola

Possibili disservizi diffusi a causa dello sciopero generale indetto per la giornata di oggi 16 dicembre,  Interessati i settori pubblici e privati. Dalla mobilitazione si sfila la sanità pubblica e privata, comprese le RSA, per salvaguardare il diritto prioritario alla salute dei cittadini in questa fase di emergenza pandemica . Non si fermeranno neanche Poste Italiane e la scuola, quest'ultima ha già scioperato il 10 dicembre. 

Tutti i possibili disagi in occasione dello sciopero di oggi 16 dicembre

Raccolta rifiuti: potrebbero verificarsi disagi nello svolgimento di alcuni servizi, anche presso il call center e gli sportelli commerciali. 

Sciopero generale e personale Hera: possibili disagi il 16 dicembre

Strade e Autostrade: si ferma il personale, anche quello dei caselli. Garantiti i servizi minimi funzionali per assicurare la sicurezza della circolazione stradale. Per un intero turno di lavoro infine lo sciopero degli addetti dell'Anas (verranno garantiti i servizi minimi funzionali ad assicurare la sicurezza della circolazione stradale)

Traposto merci: si fermano anche gli autotrasportatori, gli addetti alla logistica, i corrieri espressi, gli addetti delle cooperative di facchinaggio, il personale delle agenzie marittime ed i rider.

Tper e People Mover: negli orari di sciopero, i servizi di trasporto pubblico urbano, suburbano ed extraurbano non saranno garantiti.

Treni: dalle ore 00.01 alle ore 21.00 di giovedì 16 dicembre. L’agitazione sindacale può comportare modifiche al servizio anche prima dell’inizio e dopo la sua conclusione.

I treni che si trovano in viaggio a sciopero iniziato arrivano comunque alla destinazione finale se è raggiungibile entro un'ora dall'inizio dell'agitazione sindacale; trascorso tale periodo, i treni possono fermarsi in stazioni precedenti la destinazione finale.

Per i treni a Lunga Percorrenza possono verificarsi variazioni nei programmi di circolazione, oltre a quelli indicati.

Per i treni Regionali sono garantiti i servizi essenziali previsti in caso di sciopero nei giorni feriali dalle ore 6.00 alle ore 9.00 e dalle ore 18.00 alle ore 21.00 (come da Orario ufficiale Trenitalia e  www.trenitalia.com). Su alcune linee regionali si prevede di confermare l’intera offerta ordinaria. Nel trasporto regionale sono stati istituiti i servizi essenziali nelle fasce orarie di maggiore frequentazione (dalle ore 06.00 alle ore 09.00 e dalle ore 18.00 alle ore 21.00 dei giorni feriali).

Treni garantiti Emilia Romagna

Voli aerei: potranno verificarsi cancellazioni e disagi nell’erogazione dei servizi aeroportuali. Per informazioni sui voli, si consiglia di contattare la propria compagnia aerea.

Sindacati vs la legge di bilancio: "Se non cambia, non ci fermeremo"

I motivi della protesta

Annunciati oltre 10 mila tra lavoratori e pensionati, che stamane sono diretti dall’Emilia-Romagna  alle manifestazioni promosse in occasione dello dello sciopero generale . Lo stima una nota congiunta di Cgil e Uil Emilia-Romagna, nel lancio della mobilitazione. In tutta Italia sono cinque le piazze che si mobiliteranno: Roma (dove sono previsti gli interventi dei segretari generali nazionali di Cgil e Uil Maurizio Landini e Pierpaolo Bombardieri), Milano, Bari, Cagliari e Palermo. La delegazione romagnola della Cgil e la Uil Emilia-Romagna saranno presenti a Roma, mentre la delegazione emiliana della Cgil a Milano.

In piazza si scende vs la manovra di Governo perchè - come hano sottolineato il segretario generale della Cgil Emilia-Romagna Luigi Giove e il segretario generale della Uil Emilia-Romagna Giuliano Zignani -“si ritiene che interventi strutturali e di sistema devono  al più presto essere discussi e condivisi anche con le parti sociali. Con la manovra di bilancio purtroppo questo non è accaduto".

Le ragioni dello sciopero passano da tre esempi principalo, spiega ancora Giove: con la manovra di bilancio, "le pensioni minime da 515,58 euro al mese passano a 524,34 euro al mese; l’assegno sociale da 460,28 a 468,10 al mese. E questo sarebbe un governo attento alle fasce deboli?". 

  

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