Cronaca

'Questa mensa non ci piace': sciopero del pasto nelle scuole bolognesi

Una singolare iniziativa oggi a Bologna: per contestare i costi e la qualità delle mense scolastiche, uno sciopero del pasto che diventa evento. Buona l'adesione in città

Una singolare iniziativa oggi a Bologna: per contestare i costi e la qualità dei pasti serviti nelle mense scolastiche cittadine, sciopero del pasto che diventa evento. I genitori sono stati inviati a disdire il servizio mensa, gestito da Seribo, così gli scolari sono arrivati a scuola con il pranzo al sacco.

Buona l'adesione in città, almeno a giudicare dai post pubblicati sul profilo Facebook dell'Osservatorio Cittadino Mense Scolastiche che ha lanciato anche 'Fotografiamo la protesta' per testimoniare le iniziative, tra striscioni, tovaglioli e semplici cartelli, nelle scuole bolognesi.

BERNARDINI: "UNICHE VITTIME I BIMBI". Il "giusto" sciopero aveva l'unico scopo di attirare l'attenzione dell'amministrazione sul problema dell'insufficiente qualita' della refezione scolastica ed il suo costo troppo elevato" scrive in una nota il capogruppo Lega Nord in Comune Manes Bernardini "problemi ben a conoscenza dell'amministrazione,  che però continua imperterrita a far finta di nulla. Ma la stessa amministrazione invece che comprendere questa protesta pacifica, ha avuto come reazione la decisione di vietare a tutti i bambini presenti a scuola la possibilità di consumare il "panino" portato da casa nonchè la merenda. Ritengo che, in questa situazione, le uniche vittime siano i bambini, in particolare quei bambini le cui famiglie avevano aderito allo sciopero poichè è stato vietato loro di poter consumare la merenda che, tra l'altro, i genitori avevano fornito per tutti i bimbi delle rispettive sezioni. Credo che l'amministrazione abbia perso una grande occasione: comprendere lo sciopero e salvaguardare i propri piccoli cittadini".

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