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Sciopero sanità privata, possibili disagi il 28 gennaio

Braccia incrociate per l'intera giornata

Mentre i medici revocano la protesta in programma per venerdì a livello nazionale contro il Governo per il mancato rinnovo del contratto, in Emilia-Romagna è in subbuglio il mondo della sanità privata, a sua volta alle soglie di uno sciopero regionale.

A indirlo sono le categorie della funzione pubblica di Cgil, Cisl e Uil in Emilia-Romagna per lunedi' prossimo, 28 gennaio, per l'intera giornata lavorativa. Anche in questo caso è il mancato rinnovo del contratto di lavoro, scaduto nell'ormai lontano 2007, il motore della protesta. In Emilia-Romagna, sottolineano i sindacati, la sanità privata rappresenta "un settore fondamentale per il welfare e l'economia della regione. Coinvolge oltre 7.500 occupati, gestisce il 25% dei posti letto pubblici e genera, secondo dati Aiop, oltre 730 milioni di valore complessivo della produzione".

Per spiegare nel dettaglio ragioni e modalità dello sciopero, i confederali hanno convocato una conferenza stampa per domattina, alle 11 nella sede della Cisl a Bologna. Intanto, proprio l'associazione degli ospedali privati ha avviato la trattativa con la Regione per il rinnovo dell'accordo per il periodo 2019-2021.

Presenti all'incontro tra gli altri il presidente Aiop Bruno Biagi, il governatore Stefano Bonaccini e l'assessore regionale alla Sanita', Sergio Venturi. Sul tavolo, il rafforzamento dei servizi e il taglio delle liste d'attesa, insieme a ulteriori risorse che l'Aiop chiede a fronte di precisi obiettivi, compresa una revisione delle tariffe. "Le parti si sono trovate concordi su alcuni punti programmatici- riferisce la stessa associazione, in una nota- in particolare, le risorse disponibili per il prossimo accordo non potranno non tener conto di alcune priorità".

Prima di tutto, sostiene l'Aiop, "vanno ulteriormente migliorate le condizioni di accesso dei cittadini alle prestazioni sanitarie, sia sotto il profilo dei tempi di attesa che della prossimità dei servizi, con interventi sulla riduzione dei tempi di accesso all'assistenza ospedaliera in chirurgia e sulla tenuta di quelli nell'ambulatoriale, attraverso la collaborazione di tutti gli attori del sistema, tra cui certamente il privato accreditato".

Secondo Aiop, quindi, "andrà ridotta la mobilità passiva, favorendo l'occasione per i cittadini dell'Emilia-Romagna di potersi curare nelle strutture accreditate della nostra Regione e quindi il più vicino possibile alla propria residenza". Sulla base di questi obiettivi, Aiop e Regione "hanno concordato sugli indirizzi da dare alla prossima contrattazione per l'intesa regionale, con la possibilità di assegnare eventuali risorse aggiuntive in termini di budget e di tariffe alle azioni che davvero si dimostreranno efficaci in questi ambiti".

Secondo l'associazione, "le future azioni dovranno comprendere sia l'ambito quantitativo delle risorse a disposizione sia le tariffe, ferme da ormai otto anni". Negli ultimi anni, calcola Aiop, grazie alle prestazioni del privato accreditato nel recupero dei tempi di attesa, sono stati risparmiati 8,7 milioni di euro. Infine, per quanto riguarda il personale, in attesa della risoluzione della trattativa a livello nazionale sul rinnovo del contratto di lavoro del comparto, l'Aiop si dice disponibile a "valutare soluzioni ponte" per risolvere "nel modo migliore possibile, date le attuali condizioni di sottostima del Fondo sanitario nazionale, il tema dei ritardi accumulati in questi anni di mancato rinnovo dei contratti di lavoro". (San/ Dire)

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