Cronaca

Scuole, nidi e musei: personale in sciopero giovedì 4 giugno a Bologna

L'Usb ha proclamato una giornata di mobilitazione del personale dei servizi sociali, dell'istituzione scuola e nidi, e l'istituzione museale del comune di Bologna

Per   l’intera  giornata  di  domani, giovedì  4  giugno,  l'organizzazione sindacale USB ha proclamato uno sciopero per tutto il personale dei servizi sociali,  dell’Istituzione  scuola  e  nidi,  dell’Istituzione  Museale del Comune di Bologna.
"L’effettuazione  dello  sciopero - fa sapere l'amministrazione comunale - comporterà il rispetto degli accordi sulle norme  di  garanzia  per  il  funzionamento dei servizi pubblici essenziali sottoscritti tra l’Amministrazione comunale e le Organizzazioni sindacali."

LE SCUOLE E I NIDI NON SONO PARCHEGGI PER BAMBINI. Così USB manda a dire, facendo riferimento a fatto che "quando a febbraio 2014 l’amministrazione comunale avviò il progetto Istituzione per la gestione di scuole dell’infanzia e nidi, attaccò subito l’autonomia gestionale dell’Istituzione che avrebbe determinato una diversa organizzazione dei servizi con modifica degli orari. Ad un anno di distanza la Cgil, ha lanciato  la proposta di flessibilità di orario nelle scuole dell’infanzia e nei nidi,con apertura dei servizi di sabato e di domenica, per competere con i privati. Le lavoratrici di nidi e scuole dell’infanzia che in questi anni si sono mobilitate contro il passaggio ad Asp e contro quello all’Istituzione , consapevoli del conseguente peggioramento delle condizioni lavorative e salariali, non ci stanno all’ennesimo ricatto".

WELFARE, GOVERNO BOCCIATO. Alla base della mobilitazione di domani anche le politiche del Governo sul welfare. "In sintonia con le politiche del governo Renzi che sta dismettendo il welfare nazionale, le amministrazioni di Bologna e provincia sposano la logica delle privatizzazioni, dello smantellamento del pubblico, dello stralcio dei diritti." Così si affonda Usb, aggiungendo che "i diritti dei lavoratori, dei minori, dei disabili, dei migranti, dei cittadini non dovrebbero essere schiacciati da pratiche volte ad aumentare la disparità sociale e a garantire gruppi finanziari e potentati politici. Siamo chiamati a una lunga mobilitazione per la difesa del welfare pubblico."

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