Venerdì, 25 Giugno 2021
Cronaca

Scippatore seriale in manette: 'selezionava' vittime anziane tra Bologna e Sasso Marconi

Selezionava le vittime in base a sesso ed età: in tre casi le donne avevano superato gli 80 anni, poi la fuga in scooter con targa coperta

I Carabinieri del Nucleo Operativo dI Bologna Borgo Panigale hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di S. P., 34enne originario di Brescia ma residente a San Lazzaro di Savena, ritenuto responsabile di una serie di scippi in danno di donne, spesso anziane.

Il provvedimento riguarda episodi accaduti nell’estate 2012, tra il 28 luglio ed il 14 settembre, quando il 34enne, in sella a uno scooter nero e con la targa coperta da un pannello, scorrazzando tra Bologna, Casalecchio di Reno e Sasso Marconi, avrebbe compiuto una sequenza, definita “impressionante” dal provvedimento di custodia, di aggressioni, individuando le sue vittime in donne, preferibilmente avanti con gli anni, giudicate, evidentemente, soggetti maggiormente vulnerabili.

Ben 12 gli episodi contestati, benché il GIP abbia indicato come connotati da evidenti “gravi indizi di colpevolezza” gli ultimi cinque, commessi tra il 19 agosto ed il 14 settembre 2012.

Gli investigatori dei Carabinieri hanno ricostruito il quadro indiziario attraverso una prolungata indagine supportata dalle testimonianze delle vittime e di cittadini che hanno assistito agli scippi, che hanno fornito agli inquirenti dei dettagli fondamentali che sono stati posti in corrispondenza con immagini acquisite dai sistemi di videosorveglianza delle zone in cui sono stati commessi i reati.

"SELEZIONE" DELLE VITTIME. In base a sesso ed età: in tre casi le donne avevano superato gli 80 anni, colpo facile, ma aumentava il rischio di gravi conseguenze per l’incolumità fisica delle vittime e solo un caso fortunato ha voluto che solo in un episodio una di esse riportasse delle lesioni: la resistenza prodotta allo strappo della borsa aveva provocato una distorsione al polso della donna, condotta giudicata tanto aggressiva e violenta da configurare, per quella circostanza, il reato di rapina propria.

I proventi erano con ogni probabilità destinati a finanziare l’acquisto di sostanze stupefacenti, di cui risulterebbe assiduo consumatore. In una circostanza, il malvivente, oltre a “monetizzare” il contenuto delle borsette strappate (soldi, cellulari, oggetti preziosi) avrebbe continuato l’azione delittuosa attraverso l’uso illecito di una tessera bancomat.

ARRESTATO A SETTEMBRE. Lo scorso 17 settembre 2012, benché sottoposto alla misura di prevenzione della Sorveglianza Speciale con obbligo di soggiorno nel comune di Pianoro, è stato arrestato in via della Cava, in prossimità di un ufficio postale, dove era stato sorpreso mentre copriva la targa dello scooter Scarabeo, intestato alla madre e senza assicurazione, con del nastro adesivo. Aveva tentato di fuggire, ma era stato arrestato per violazione degli obblighi,  e per  resistenza e violenza a Pubblico Ufficiale: un militare aveva riportato 6 giorni di prognosi per i colpi ricevuti nella colluttazione. Denunciato anche per guida senza patente perché revocata.

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