Corteo invade il centro: imbrattamenti e cariche della polizia

Momenti di tensione durante la manifestazione di ieri sera in pieno centro contro il Dpcm. Il sindaco: "La libera protesta non può diventate libertà di danneggiare attività di altri e disprezzo delle norme contro la pandemia"

Scontri con la polizia e imbrattamenti ai danni dei negozi di Galleria Cavour, così durante il corteo che ieri sera, sabato 7 novembre, ha radunato insieme  antagonisti, riders, precari e studenti, nelle strade del centro di Bologna per "chiedere con forza politiche sociali, diritti, denaro e welfare per tutti."  "Non è vero che la crisi ha colpito tutti alla stessa maniera - ha Union Riders Bologna, tra le fila dei manifestanti -  il settore del food delivery è esemplificativo del fatto che alcuni continuano a fare profitti. Se la dignità è un lusso allora ne abbiamo diritto anche noi. "

E' solo l'ultima delle mobilitazioni in città a seguito degli ultimi due Dpcm (anche nel pomeriggio odierno altre mobilitazioni scollegate da questa ), che hanno imposto via via misure sempre più rigide, per contrastare l'epidemia. Ma se fino ad ora le mobilitazioni erano rimaste su binari più miti, oggi si sono toccati momenti di alta tensione, terminati con il fermo di due persone e cariche della polizia per arginare la folla dei manifestanti.

VIDEO | Il blitz in Galleria Cavour 

Tensione con le forze dell'ordine. Caos in Galleria Cavour

Il corteo ha preso avvio da piazza del Nettuno per protestare contro le conseguenze dell'ultimo Dpcm. In piazza alcune centinaia di persone'. Dopo la partenza il corteo è  riuscito a evitare le forze dell'ordine e ad entrare di corsa all'interno di Galleria Cavour, travolgendo  numerose fioriere. C'è stato anche qualche contatto tra manifestanti e agenti in borghese. Sono state lanciate uova di vernice contro le vetrine ed è stata tracciata almeno una scritta sulla vetrina di Gucci. I manifestanti sono fuoriusciti da un altro ingresso della Galleria e poco dopo, in via Marchesana, sono stati raggiunti dalla polizia che ha fatto partire una carica. Due manifestanti sono stati trattenuti dagli agenti. Il grosso dei manifestanti ha proseguito verso piazza Maggiore. 

Condanne dalla politica

Sulla vicenda è intervenuto il sindaco di Bologna, Virginio Merola, secondo cui "la libera protesta non può diventate libertà di danneggiare attività di altri e disprezzo delle norme previste contro la pandemia. Condanna da parte mia e della città". Poi Merola ha ringraziato le forze dell'ordine "per avere contenuto i danni e represso i disordini. Chi protesta stia attento a chi ne approfitta per altri scopi".

Anche l'opposizione stigmatizza quanto accaduto: "Tutti hanno diritto di manifestare il proprio dissenso nei confronti di un Governo che sta lavorando male. Ma nessuno può permettersi di mettere Bologna a ferro e fuoco". Così in una nota Andrea Ostellari, commissario Lega Emilia, aggiungendo: "Esprimo la mia solidarietà alle Forze dell’ordine e a tutti i bolognesi perbene, che hanno subito disagi e danneggiamenti. La Lega è contro ogni forma di violenza, per la democrazia e la libertà di dire no, senza rompere vetrine o aggredire la Polizia".

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