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Scontri Bologna-Verona, filmati incastrano ultrà rossoblu: in manette

In corso nel capoluogo emiliano e in Veneto arresti differiti: misure disposte dopo l'esame dei filmati sui tafferugli avvenuti all'esterno del Dall'Ara. Nei guai anche un 39enne bolognese, filmato con un'arma in mano

Dopo gli scontri avvenuti lo scorso weekend in occasione della partita Bologna-Verona sono scattate alcune perquisizioni domiciliari, sulle tracce degli ultrà responsabili.

Dalle prime ore di stamani la Digos è al lavoro in entrambe le città (Bologna e Verona). Nel Veneto cinque tifosi sono stati portati negli uffici della Questura scaligera. La loro posizione è in fase di accertamento ma, secondo quanto si è appreso da fonti investigative, nei loro confronti potrebbero scattare nelle prossime ore dei provvedimenti cautelari.

Perquisizioni nelle stesse ore anche all'ombra delle Due Torri. Da quanto si apprende è in corso anche nel capoluogo emiliano un arresto differito, misura disposta dopo l'esame dei filmati sui tafferugli avvenuti all'esterno dello Stadio Dall'Ara, durante i quali sono rimasti feriti tre tifosi.

Fermato un bolognese di 39 anni, legato al gruppo di tifosi 'Beata gioventù'. E' accusato di rissa aggravata e lesioni. Nelle immagini visionate dagli inquirenti lo si vede con un'arma in mano, probabilmente un coltello. E' sospettato di essere coinvolto nel ferimento del veronese accoltellato al braccio.

L'ARRESTO. Il tifoso arrestato - D.M., di origine toscana ma da tempo residente nel Bolognese - era già conosciuto alla Digos come tifoso violento; ha precedenti per rissa e nel 2007 aveva ricevuto un 'Daspo' di tre anni (il provvedimento che vieta l'accesso agli stadi) dopo alcuni scontri in occasione di una partita Bologna-Napoli.

Stamani la sua abitazione è stata perquisita e gli investigatori hanno sequestrato un coltello a serramanico da 20 centimetri. Nei fotogrammi, ricavati dalle riprese fatte dalla polizia Scientifica di Bologna e di Verona, l'uomo è immortalato con in mano un oggetto che, secondo gli investigatori, è un coltello. Si potrebbe trattare dell'arma che ha colpito al braccio sinistro il 28enne veronese, il più grave dei feriti nei tafferugli, finito in ospedale con 30 giorni di prognosi. Nelle immagini della polizia si vede anche 'volare' fra i litiganti una panca in legno, che viene lanciata in aria: secondo gli investigatori era stata sottratta da una vicina chiesa (probabilmente San Gioacchino, in via Don Sturzo), dai tifosi del Verona che volevano difendersi dall'aggressione.

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