rotate-mobile
Giovedì, 20 Giugno 2024
Cronaca Centro Storico / Piazza Galvani

Scontri in piazza Galvani, agente preso a cinghiate. Procura: 'Troveremo chi ferisce agenti'

Due i poliziotti feriti nei tafferugli durante i cortei di ieri. La Procura avvisa che è vicina all'identificazione del responsabile. Duro il sindaco Merola: 'Nulla giustifica la violenza'

"Attendiamo il rapporto della Digos che sta ricostruendo le concitate fasi dell'accaduto. Al momento le uniche cose certe sono che un poliziotto ha riportato lesioni guaribili in cinque giorni essendo stato colpito al volto da una cinghiata sferrata da un soggetto che riteniamo di poter identificare rapidamente e che faceva parte del gruppo piu' numeroso"; anche un altro agente è stato aggredito e ha riportato una contusione ad una spalla.

E' quanto fa sapere Valter Giovannini, portavoce della Procura di Bologna, all'indomani degli scontri in piazza Galvani e dintorni in occasione dei cortei vs l'omofobia e del flash mob - svolto in concomitanza- in difesa della famiglia tradizionale. Fatti che il Siulp condanna evidenziando che "una legittima manifestazione di protesta, si è tramutata in uno scenario di inaudita violenza, ascrivibile unicamente alla responsabilità di autentici teppisti, che meritano la condanna unanime dell'intera società civile e ci inducono ad una seria riflessione sulla congruità degli attuali strumenti legislativi mirati a fronteggiarli".

Ci sono persone, punta il dito il Siulp in un comunicato, che "approfittando del sacrosanto diritto costituzionale ad esprimere il proprio pensiero, ovvero il proprio dissenso, operano per la diffusione della cultura della paura e della faziosita". Il Siulp esprime dunque "solidarietà e vicinanza ai colleghi per l'equilibrio, l'alto senso di responsabilità, lo spirito di totale dedizione che ha evitato che l'aggressione dei facinorosi presenti in piazza Galvani potesse trasformarsi in una vera e propria guerriglia a danno non solo dei poliziotti, ma anche dei cittadini bolognesi, oramai vittime e sotto scacco da parte di questa frangia facinorosa".
Secondo il Siulp, "da tempo, per i poliziotti è divenuto insopportabile svolgere il proprio lavoro in queste condizioni sentendosi materialmente il cuscinetto che deve attutire le tensioni sociali. Auspichiamo, perciò che il Questore esprima un plauso incondizionato ai colleghi, riconoscendogli concretamente il lavoro svolto, in quanto seppur in notevole inferiorità numerica, hanno evitato il peggio ricevendo cinghiate, sputi e bastonate". Ma non solo. "Quanto accaduto serva almeno a far riflettere l'amministrazione circa le strategie operative da porre in essere in circostanze simili a questa, poichè è apparso a tutti che il dispositivo di sicurezza adottato fosse insufficiente". Detto questo, il Siulp "spera che per le future manifestazioni del dissenso si riesca ad isolare i violenti nell'alveo di una protesta civile".

"Che sia Forza nuova, i centri sociali o le ''Sentinelle'', non c'è niente che giustifica la violenza". Inoltre, "nessuno si può sostituire alle forze di polizia quindi valuteremo ogni atto conseguente da questo punto di vista". Il sindaco di Bologna, Virginio Merola, oggi, a margine del Consiglio comunale, condanna così gli scontri di ieri in centro. E risponde anche alla Lega Nord, che chiede all'amministrazione di tagliare i rapporti coi centri sociali.

"Le responsabilità- aggiunge Merola- sono individuali e penali e credo siano già state individuate e altre saranno individuate nelle prossime ore". Il primo cittadino approfitta per fare i "complimenti al Questore e alle Forze dell'ordine, perchè hanno saputo gestire al meglio la situazione spostando per motivi di ordine pubblico il luogo dell'appuntamento e cercando in tutti i modo di dividere ed evitare risse e incidenti piuù gravi. Mi dispiace che le Forze dell''ordine ancora una volta siano state oggetto di violenze", sottolinea poi. Quanto al fatto di manifestare il primo cittadino ricorda che, "siamo in uno stato democratico", e che "ognuno ha diritto di esprimere le proprie opinioni, ma nessuno ha diritto di farlo con la forza, la violenze e le aggressioni, chiunque sia". Detto questo, conclude, "è evidente che Forza nuova o qualunque realtà neonazista non ha cittadinanza in questa citta''. Bisogna convincersi tutti che non si deve rispondere con la violenza" (agenzia  Dire)

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Scontri in piazza Galvani, agente preso a cinghiate. Procura: 'Troveremo chi ferisce agenti'

BolognaToday è in caricamento