Sabato, 31 Luglio 2021
Cronaca

Blitz Finanza, negozi e locali irregolari: scontrini non emessi e lavoro nero

A Bologna un buon 39% fra negozianti e locali da movida non emette lo scontrino fiscale. Le categorie più "furbette": ambulanti, pizzerie e ristoranti, discoteche

Nell'ultimo fine settimana le Fiamme Gialle bolognesi hanno intensificato i controlli in materia di scontrini e ricevute fiscali. Su 374 riscontri, in oltre il 39% dei casi (146 irregolarità) è risultato che il documento fiscale non era stato emesso. Le ispezioni si sono concentrate sia in città, anche nei luoghi della 'movida' (28 controlli di cui 22 irregolari), sia in varie località della provincia. Le categorie economiche nei cui confronti sono state maggiormente riscontrate violazioni sono state il commercio ambulante (31%), pizzerie e ristoranti (19%), discoteche (9,6%).

BLITZ DI CONTROLLI NEL WEEK-END. Nel 2012, da gennaio a fine settembre, sono stati eseguiti complessivamente nella provincia circa 5.400 controlli di questo tipo, con la constatazione di 1.400 irregolarità, per una percentuale complessiva del 26%. Per gli anni precedenti il trend è sostanzialmente analogo. A parte la sanzione pecuniaria non inferiore a 516 euro (che si riduce a un terzo, 172 euro, se si paga entro 60 giorni) più il recupero dell'Iva sull' operazione, qualora nell'arco di un quinquennio vengano riscontrate quattro mancate emissioni in giorni diversi da parte dello stesso esercente la Guardia di Finanza propone all'Agenzia delle Entrate la sospensione della licenza per un periodo che può andare da tre giorni a un mese.

NIENTE SCONTRINI E LAVORATORI IN NERO. Solo nell'ultimo fine settimana sono state inoltrate sette proposte di chiusura dalle Fiamme Gialle (nei confronti di pizzerie, gelaterie, pescherie). Dall'inizio dell'anno sono state inoltrate 28 proposte nei confronti di ristoranti, parrucchieri, bar, ambulanti e gelaterie. In materia di lavoro, sono stati scoperti otto lavoratori in nero e sono state inoltrate due proposte di chiusura alla Direzione Provinciale del Lavoro nei confronti di due esercizi in quanto all'atto del controllo vi erano presenti dei lavoratori 'in nero' in misura superiore al 20% di quella regolare. E' stata vietata l'attività di raccolta scommesse ad una sala giochi, non dotata delle prescritte autorizzazioni amministrative, e sono stati sequestrati nove 'totem' e quattro computer necessari per la raccolta delle giocate.

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