Ozzano, amaro XXV Aprile: imbrattato con scritte e simboli neofascisti il Monumento ai Caduti

Scritte contro la giornata dedicata alla Liberazione sono comparse in più punti della città. Il sindaco: "Gesto che offende, ma Anpi ed esponenti di vari gruppi consiliari hanno già provveduto a eliminare ogni imbrattamento"

Amaro risveglio per la comunità di Ozzano dell'Emilia nel giorno della Liberazione, che ha trovato imbrattato il Monumento ai Caduti. La scoperta stamattina, e a segnalare l'accaduto alle autorità sono stati alcuni residenti.

Da quanto si apprende ignoti nella notte avrebbero scritto 'Onore a Benito Mussolini' e disegnato croci celtiche, simbolo neofascista, con una bomboletta spray nera, commettendo non solo un reato, ma violando anche le misure restrittive adottate per arginare i contagi da Coronavirus.

E nonostante l'emergenza sanitaria in corso, sindaco ed esponenti delle autorità locali questa mattina, adottando tutte le precauzioni e misure di sicurezza necessari imposti dall'emergenza sanitaria Covid-19, si sono recati davanti al Monumento per la consueta celebrazione nel giorno della Festa della Liberazione, ora coperto da un telo e bandiere tricolore. 

"Sono state fatte scritte simili anche in altri luoghi della città - spiega il sindaco Luca Lelli a  BolognaToday - sia su un piccolo stabile adibito a magazzino sua su una parete del centro Gramsci. Sono offeso da un'azione del genere. E' un gesto che offende tutta la comunità di Ozzano e non solo. Ringrazio tutti i gruppi consiliari che hanno gia chiamato per espriemre condanna per quanto accaduto. E' bene sottolineare che l'Anpi ed esponenti dei gruppi consiliari dopo la cerimonia hanno già ripulito il monumento e la città dalle scritte. Le Forze dell'Ordine stanno visualizzado le immagini delle telecamere di videosorveglianza per rintracciare i responsabili". 

Indagini sono in corso.

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