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Foto: Facebook Matteo Lepore

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Scritte ingiuriose in via Serra, partono le carte bollate: Acer e Sap in procura

L'ente dell'edilizia pubblica e il sindacato autonomo di Polizia si scagliano contro chi ha imbrattato il murales 'antidegrado'

E' il giorno delle carte bollate, per dare la caccia a chi nelle scorse notti ha imbrattato muri e murales di via Serra, con scritte vergate a spray nero. In particolare sono due soggetti colpiti dall'atto ad annunciare di volersi muovere con avvocati e carte per presentare denunce e querele. In un caso è Acer, proprietaria dei muri sui quali è campeggiata la scritta "Più sbirri morti - Acab", frase vergata nottetempo e il cui autore è stato ripreso da una telecamera di sorveglianza. Anche il Comune ha fatto sapere di voler agire contro i vandali.

Altro soggetto che si annuncia querelante è il sindacato autonomo di Polizia -Sap, che ha trovato nella scritta "il risultato di gravissime devianze" e che, per mezzo delle parole del segretario Stefano Paoloni, "il pregiudizio contro chi veste una divisa rischia di essere spesso preludio di cruda violenza, soprattutto quando chi compie questi gesti ha la percezione di restare impunito".

Ma bersaglio dei writer ignoti non è solo il corpo di pubblica sicurezza: poco lontano dalla scritta sul palazzo Acer, un'altra massima campeggia proprio vicino a un locale, una risto-birreria, molto popolare tra i giovani della zona, che ha aperto qualche anno fa. "Più fermento sociale, meno hipster di m..." è quanto scritto a vernice sulla facciata a fianco del bistrot, probabilmente in polemica con la presenza stessa del locale in quella zona, 'accusato' dai suoi detrattori di allontanare i ceti meno abbienti e di attrarre solo la giovane borghesia del centro città.

Severo il presidente di quartiere Daniele Ara: "Imbecilli che hanno colpito subito un'opera parte di un bellissimo progetto di riqualificazione. Si tratta di un gruppo di persone pericolose e vanno fatte le indagini del caso". Nel frattempo Acer comunica di aver sporto denuncia: "Diaciamo basta e il nostro ufficio legale ha presentato la denuncia, d’intesa con il Comune di Bologna, allegando il video della telecamera di sorveglianza, nei confronti del vandalo che ha rovinato con scritte ingiuriose un pezzo del murales nel caseggiato di via Serra".

Anche Giancarlo Moris, titolare dell'Hotel Guercino commenta l'episodio considerandolo una questione seria, mentre il restauro è già cominciato: "Queste cose vanno denunciate, non possono passare inosservate. Andremo in fondo, è qualcosa di premeditato. Non c'era nessuna finalità politica in questa iniziativa e per questo non meritava di essere trattata così". 

“Continueremo ad abbellire i nostri palazzi e quartieri con l’aiuto dei cittadini, senza permettere a nessuno che il vandalismo sovrasti la solidarietà e coesione delle persone” ha dichiarato il Vice Presidente di Acer Bologna Marco Bertuzzi.

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