Tra timori ed emozione, si torna a scuola dopo 6 mesi. "Salute di ognuno legata al corretto comportamento collettivo"

Così il monito del sindaco nel giorno del rientro in classe. E proprio usando responsabilità e buon senso ognuno potrà fare la sua parte...Intanto oggi è il giorno dei saluti: tra 'traslochi', reunion nei parchi e cerimonie speciali

Stamattina si torna in classe. Suono della campanella per quasi 117 mila alunni bolognesi, dalle materne alle superiori. Un ritorno sui banchi speciale. Dopo quasi sette mesi di assenza. Dopo una pandemia che ha stravolto la quotidianità in ogni ambito. Tra gli scotti più grandi quelli pagati dal mondo dell'istruzione, forse: dai disagi della didattica a distanza alla ripartenza con nuovo assetto e nuove regole, che si sono delineate solo una manciata di giorni fa.

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Timori ed emozione ad accompagnare studenti e genitori. Ci si chiede come sarà questa 'nuova scuola'? Durerà? Richiuderanno ? Interrogativi leciti, impossibili da sciogliere. Si naviga a vista. Ma l'esperienza accumulata nei mesi scorsi, che ci ha permesso di uscirà dal lockdown e dalla fase più nera della battaglia al virus, potrebbe essere un punto d'appoggio per ben sperare.

Certo è che ognuno dovrà metterci del suo. Rispettando le regole ad esempio. Alcune (magari non tutti - come qualcuno lamenta) sono ben chiare e ormai collaudate. Misure igieniche, distanziamento, mascherine. Accortezza. E in presenza di sintomi evitare di andare in classe. usare misura e buon senso. Ancora una volta. Per il proprio bene e quello altrui. per far sì che la "macchina" - in un momento di equilibri labili - non si inceppi. 

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Summit nei parchi, 'traslochi' e cerimonie speciali: nuova era, nuovo inizio

C'è chi ha deciso di radunare gli alunni al parco, per un saluto più informale. In ambienti aperti e che permettessero uno scambio più comodo tra studenti e insegnanti. C'è chi proprio per questione di metri quadrati ha dovuto cambiare sede scolastica, come gli alunni che da oggi saranno ospitati presso il padiglione fieristico totalmente allestito ad hoc per le attività didattiche.

C'è poi chi ha pensato ad una cerimonia speciale per riavviare la 'nave, come il 'Salvemini' di Casalecchio di Reno che - nonostante i tempi - non ha voluto rinunciare al tradizionale saluto alle classi prime. Circa 300 studenti  accolti dal personale della scuola, dai propri insegnanti, con la collaborazione di studenti e studentesse neo diplomate, nella vasta area verde dell'istituto, con la mascherina, senza genitori e a distanza di sicurezza. Il momento d'incontro accompagnato da musica e interventi del dirigente scolastico, di ex studenti e insegnanti, affinche' l'inizio del nuovo anno scolastico venisse percepito in serenita' ma con la consapevolezza del senso di responsabilita' necessario. Normalmente questo momento avveniva in aula magna alla presenza anche dei genitori perche', spiega alla Dire Carlo Braga preside dell'istituto, "il passaggio dalle scuole medie alle scuole superiori e' molto delicato, ci vuole attenzione e ci vuole cura".

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Il sindaco Merola: "Oggi più che mai la salute di ognuno è legata al corretto comportamento collettivo"

In un giorno così speciale arriva il messaggio del sindaco di Bologna, Virginio Merola, e dell'assessora all'istruzione Susanna Zaccaria, che hanno rivolto un simbolico  applauso ad alunni e famiglie per aver "sopportato, in questi mesi, la mancanza della scuola che conoscevate e vi siete adattati, con grande responsabilità alla situazione che si è venuta a creare". Poi il monito: "Certo, ci sarà da mantenere la distanza di sicurezza di un metro, ma comunque a scuola si starà sempre più vicini di quanto non si sia potuti stare nelle settimane passate. In quest'ottica, la misura di prevenzione del contagio si può considerare più che un metro di distanza: è un metro di vicinanza perché è il nostro metro di responsabilità, personale e collettiva. Siamo convinti che si possa vivere in piena libertà in una comunità solo se si ha senso di responsabilità verso il prossimo, cioè la persona a noi più vicina, a scuola, nei luoghi dove si trascorre il proprio tempo libero, con gli amici o in famiglia."

Merola sottolinea: "oggi più che mai la salute di ognuno è legata al corretto comportamento collettivo che come comunità sapremo mettere in campo. È un impegno personale, che per essere efficace ha bisogno della certezza che tutti stiamo andando nella stessa direzione. Il virus non è ancora sconfitto, lo sarà solo quando arriverà il vaccino. Per questo confidiamo che voi giovani, grazie all'esperienza maturata nei mesi passati, sostenuti dai vostri insegnanti e da tutto il personale della scuola, sappiate dare nuovamente l’esempio agli adulti che spesso si distraggono".

Il sidnaco poi assicura: "Come amministrazione comunale abbiamo molto lavorato nelle scorse settimane per garantire scuole sicure. L'investimento di risorse e lavoro è stato cospicuo e le scuole partiranno nel rispetto delle misure di contenimento del coronavirus. Non ci fermeremo a quanto fatto e saremo al fianco della comunità scolastica. Potete contare su di noi."

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