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Scuola, verso la riapertura ma non per tutti. Si protesta sotto la Regione: "Superiori sicure come elementari e medie"

Così genitori e studenti ancora radunati, questa volta sotto i palazzi della Regione, per manifestare contro la Dad

"La Dad non è scuola". Con questo motto anche nel weekend sono tornati in piazza alcuni genitori e studenti per manifestare il proprio dissenso contro la didattica a distanza e chiedere che dopo Pasqua si torni a scuola in presenza anche alle scuole superiori (non solo nidi, materne, elementari e medie, come deciso dal Governo ndr).

Così armati di cartelli, assiepandosi davanti ai palazzi della regione Emilia Romagna, ieri i manifestanti hanno sputato la loro rabbia e delusioni contro le scelte di chi ci governa: "Superiori sicure come medie ed elementari", "Scuola l'ultima a chiudere e la prima a riaprire", "Dimenticati a distanza" e ancora sloga del tipo "mille computer non faranno mai una scuola".

 

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POCHI GIORNI PRIMA OLTRE UN MIGLIAIO IN PIAZZA. Alla vigilia del weekend erano stati oltre un migliaio - tra docenti, genitori e alunni - a approntare un sit in nel centro del capoluogo emiliano - sotto la guida di Cobas e Coordinamento precari, a cui ha aderito anche il comitato Priorita' alla scuola - in adesione allo siopero generale nazionale. Al centro della protesta - oltre alla didattica a distanza -  la riduzione del numero degli alunni nelle classi; l'assunzione dei precari su tutti i posti disponibili, senza i quali "la scuola crolla"; maggiori investimenti in edilizia scolastica, per aumentare la sicurezza.

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PROTESTA SILENZIOSA DELLE SEDIE VUOTE. Sulla stessa lunghezza d'onda la mobilitazione nata qualche giorno fa alla scuola materna 'Sacro Cuore' di Minerbio. Una manifestazione vuota, desolata. Senza insegnanti, ne' genitori, ne' bambini, solo delle sedie vuote con su scritti i nomi dei proprietari. Non c'e' nessuno, esattamente come nelle aule delle scuole di ogni ordine e grado in questi giorni in Emilia Romagna e in molti altri luoghi d'Italia.Sedie vuote a simboleggiare "il vuoto che le scuole chiuse lasciano dentro tutti noi. Dentro i nostri figli, dentro noi insegnanti, dentro noi genitori, dentro noi piccoli ora e adulti di domani" si legge nel post comparso sulla pagina Facebook del movimento.

"Una protesta pacifica, silenziosa   per sensibilizzare nei confronti di quelli che sono i bisogni dell'infanzia e le difficolta' di tutti in questo momento". Durera' fino alle 18 poi verra' smantellata ma ogni lunedi', avevano anticipato i promotori.protesta sedie scuola-2

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