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Mercoledì, 19 Gennaio 2022
In classe o in dad?

Positivi a scuola, Castaldini (FI): "La Regione ha perso il controllo del tracciamento"

"Da domani centinaia di famiglie hanno il diritto di riportare a scuola i propri figli, ma latitano comunicazioni ufficiali. Chiedere aiuto alla struttura commissariale di Figliuolo che si è messa a disposizione per aiutare le Regioni in difficoltà nello screening"

"Da domani centinaia di famiglie hanno il diritto di riportare a scuola i propri figli, ma latitano comunicazioni ufficiali". Lo scrive in una nota la capogruppo di Forza Italia in Regione Valentina Castaldini. Per la consigliera "la Regione ha perso il controllo degli screening al di là della circolare ministeriale. Non solo, perché da ultime direttive anche per lo 0-6 dev’essere garantita la presenza. Evidentemente ci sono responsabilità della gestione in affanno del tracciamento dei contagi che non ha scusanti e laddove non si è in grado di far fronte alle richieste, la Regione abbia l’umiltà di chiedere ausilio alla struttura commissariale di Figliuolo a disposizione per un testing tempestivo". 

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Molti bambini e studenti sono a casa in “quarantena coatta per un caso positivo in classe" come stabilito dalle nuove direttive "se non sono contatti stretti devono tornare a scuola e devono essere garantiti tempestivi controlli di screening", avverte Castaldini "evidentemente da Piacenza a Rimini la tracciabilità, lo screening scolastico era già totalmente fuori controllo da non aver fatto altro che aver preso al balzo una circolare ministeriale per sollevarsi da ogni responsabilità" quindi chiede "perché ad oggi pomeriggio ancora non ci sia alcuna comunicazione ai presidi delle scuole e non si stia pensando alle famiglie nel limbo da almeno una settimana con i figli a casa. Cosa aspettano le Ausl ad incentivare le comunicazioni? È estremamente grave che la Regione non abbia sotto controllo questa partita estremamente delicata".

La Regione deve rispondere per i disservizi che si stanno verificando a scuola per i nostri figli e deve ammettere che qualcosa è saltato

"L'’ultima circolare, battuta ieri sera e successiva a quella di lunedì 29 novembre, dice una cosa ben precisa: anche per i bambini dello 0-6 deve essere garantita la didattica in presenza per coloro che non rientrano nei provvedimenti di quarantena disposti dall’autorità sanitaria con i criteri dei tre positivi in classe - continua la capogruppo - mon capisco come possiamo essere arrivati a questo punto, in cui diciamolo la circolare ministeriale non ha spostato di un millesimo il risultato di un lavoro evidentemente non fatto come bisognava farlo. La Regione deve rispondere per i disservizi che si stanno verificando a scuola per i nostri figli e deve ammettere che qualcosa è saltato, quello che deve fare oltre ad ammettere questo umilmente perché la pandemia non è colpa di nessuno ma a seconda della gestione che se ne fa ha dei responsabili, è chiedere aiuto alla struttura commissariale di Figliuolo che si è messa a disposizione per aiutare le Regioni in difficoltà nel tracciamento, per garantire un tempestivo screening".

Intanto il commissario Figliuolo annuncia che per incrementare i test ed evitare che scatti la Dad per gli studenti saranno a disposizione 11 laboratori di biologia molecolare della Difesa in 8 regioni, in grado di processare i tamponi molecolari effettuati a domicilio da team mobili militari. Figliolo sottolinea che saranno a disposizione anche due laboratori mobili dopo la richiesta di palazzo Chigi di elaborare il piano per lo screening nelle scuole.

Team e laboratori sono stati messi a disposizione dal ministro della Difesa Lorenzo Guerini e saranno coordinati dal Comando operativo di vertice interforze (Covi). 

Per Castaldini dunque "chiedere una mano in questo momento non è debolezza ma dimostra la gravità del momento, e far di tutto per evitare ai nostri ragazzi anche solo un giorno in più di didattica a distanza è quello che di più nobile possa fare la buona politica e chi governa una regione importante come l’Emilia-Romagna. Un buon padre di famiglia cura i propri figli, non racconta che prima o poi andrà bene, perché siamo in una situazione della quale la Regione ha perso il controllo".

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