Cronaca

Scuola, classi pollaio in Emilia-Romagna. Pd preme sul ministro Bianchi

Il deputato Andrea De Maria ha interrogato in commissione il ministero insieme alla collega Flavia Piccoli Nardelli

L'allarme per le "classi pollaio" in Emilia-Romagna scatta in Parlamento, su iniziativa Pd. Dopo l'ennesimo sos inviato la settimana scorsa dai sindacati della scuola sui numeri per l'avvio del prossimo anno scolastico, a rilanciare la questione è stato il deputato Pd Andrea De Maria, che insieme alla collega Flavia Piccoli Nardelli ha interrogato in commissione il ministero guidato da Patrizio Bianchi.

"La ripresa dell'anno scolastico in presenza ed in piena sicurezza rappresenta una priorità per il paese ed una delle principali condizioni di uscita dalla crisi della pandemia", premettono i due dem nell'interrogazione. Eppure "in Emilia-Romagna si registrano specifiche e gravi criticità in termini di organici che meritano una particolare attenzione anche a livello nazionale. In particolare - riporta il resoconto ufficiale della commissione di ieri - si registra una situazione specifica che vede un significativo incremento delle iscrizioni di studenti alle superiori e ai corsi serali", 1.500 a Bologna, 900 a Modena, 500 a Ferrara, 200 a Piacenza e così via.

Questo incremento, secondo i dem, "in assenza di un corrispondente rafforzamento degli organici dei docenti, porterà, inevitabilmente, ad una ulteriore crescita di criticità rispetto all'utilizzo degli spazi ed alla previsione di classi con un numero molto alto di allievi, sia nel primo ciclo che nel secondo grado, con conseguenti difficoltà sul piano della didattica e della sicurezza". 

I sindacati hanno stimato in almeno 5.000 i posti vacanti ad oggi scoperti che possono raddoppiare con i posti liberi per le supplenze. Ma "si registra, sempre nella realtà dell'Emilia-Romagna, anche una criticità sulla copertura dell'organico degli insegnanti di sostegno, che vede prevista la conferma delle deroghe ai posti assegnati con gli stessi numeri dello scorso anno scolastico a fronte di un incremento di 525 (+2,75%) studenti, su un complessivo di 19.500 studenti con disabilità. Restano quindi aperte le criticità sullo sdoppiamento delle classi".

Alla luce di tutto questo De Maria e Piccoli Nardelli chiedono "quali iniziative urgenti il ministro interrogato", appunto Bianchi, "intenda adottare al fine di garantire l'avvio in sicurezza del prossimo anno scolastico e quali specifiche iniziative intenda, altresì, assumere in relazione alle particolari criticità che si presentano in alcune regioni, come nel caso succitato dell'Emilia Romagna". (Dire)

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