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Paolo Pandolfi, direttore dipartimento sanità pubblica

Paolo Pandolfi, direttore dipartimento sanità pubblica

Scuola, direttore sanità: "Controlli campione, preoccupazione relativa"

I controlli "saranno orientati nei punti più critici", con una scelta assunta anche "sulla base della situazione del territorio, del contesto e anche dei focolai pregressi"

"Controlli a campione anche sulla base della mappa dei rischi". Lo conferma Paolo Pandolfi, direttore del dipartimento di sanità pubblica, in occasione della riapertura di nidi, materne e primo anno della scuola media, domani 7 aprile. I controlli "saranno orientati nei punti più critici", con una scelta assunta anche "sulla base della situazione del territorio, del contesto e anche dei focolai pregressi", specifica Pandolfi.

La messa a punto del sistema di controllo proseguirà comunque anche nelle prossime ore, fino a domani mattina, con 'aggiustamenti' operativi anche nei prossimi giorni. "Il dipartimento è pronto - chiarisce Pandolfi - la mia preoccupazione è relativa. Dovremo monitorare, ma sapendo controllare faremo anche interventi mirati".

Nel pomeriggio di oggi, il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, ha firmato l'ordinanza e rese note le misure di sicurezza: "Ci adegueremo all'ordinanza, ma il sistema era già organizzato da prima", conferma alla 'Dire' l'assessore all'Istruzione del Comune di Bologna, Susanna Zaccaria, che si dice "personalmente molto contenta" per il ritorno degli alunni in classe, dai nidi fino alla prima media. Il Comune è in stretto contatto con il dipartimento di sanità pubblica dell'Ausl di Bologna per programmare gli interventi e i controlli a campione, previsti dall'ordinanza regionale.

Secondo le disposizioni di viale Aldo Moro, infatti, la aziende sanitarie potranno effettuare interventi rapidi per limitare e contenere gli eventuali focolai scolastici. D'intesa con i dirigenti scolastici, saranno poi svolte azioni preventive di controllo con tamponi a campione su base volontaria. Questa misura riguarda in particolare i Comuni o i territori con un'alta incidenza di nuovi casi ogni 100.000 abitanti. In questo caso potrà anche essere messo in campo uno screening a tappeto in ambito scolastico utilizzando test antigenici molecolari, sempre su base volontaria. "Ci sarà molta attenzione in determinate zone- conferma dunque Zaccaria- in base all'andamento dei contagi, in modo da intervenire specificamente con un atteggiamento piu' proattivo" nel caso la curva dovesse salire.

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