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Martedì, 17 Maggio 2022
Emergenza Ucraina / Castenaso

Una scuola di italiano per ucraini, lezioni al via: "Qui per impare la lingua e integrarsi "

Il corso è partito ieri a Castenaso, destinato ai profughi accolti nel comune alle porte di Bologna

Un'aula, degli insegnanti volontari e una classe composta da una decina di persone. Sono le donne, i ragazzi e le ragazze che ieri sera hanno partecipato alla prima lezione di italiano organizzata per i profughi ucraini ospiti nel comune di Castenaso. Il progetto, che parla di integrazione, non è un'improvvisazione arrivata con l'emergenza, così come spiega Lauriana Sapienza, assessora al Welfare e Immigrazione del Comune di Castenaso: "Il Comune di Castenaso tiene tantissimo all'inclusione e il nostro territorio è arrivato a questo dopo un lavoro cominciato da tempo e una stretta collaborazione con la scuola Penny Wirton, che si occupa di insegnamento gratuito della lingua italiana ai migranti".  

E cosa è accaduto ieri, probabilmente per la prima volta in Italia da quando è cominciata l'accoglienza al popolo ucraino? "E' successo che alle cinque di ieri pomeriggio tutto era pronto, aula e insegnanti, per la prima lezione di italiano ai profughi ospitati nel nostro territorio. Abbiamo fissato la giornata del mercoledì, ma mi piacerebbe già dalla prossima settimana, aumentare le lezioni. Stiamo collaborando con la scuola fondata da Eraldo Affinati, che lavora con metodo one-to-one, e grazie agli insegnanti volontari contiamo di poter costruire un percorso di integrazione".  

Jacopo Brigotti, assistente sociale e responsabile-volontario per la Penny Wirton, ha raccontato questo primo incontro: "Un primo approccio per conoscerci più che una lezione di italiano vera e propria. Abbiamo raccontato ai partecipanti come si svolgeranno le nostre lezioni e il nostro appoggio di insegnamento. Con alcuni abbiamo cominciato anche a fare qualcosa. Siamo tutti volontari e fra l'altro la nostra è una realtà piccola non abituata a lavorare su grandi numeri".  

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Profughi  al Living Place Hotel e nelle case messe a disposizione dei cittadini

Attesi sul territorio di Castenaro in questi giorni nuovi arrivi, come nel resto del territorio (qui il punto sulle accoglienze nella città metropolitana di Bologna e in Emilia Romagna fatto dalla Prefettura). E' il Living Place Hotel di Villanova ad essere stato individuato come soluzione di accoglienza temporanea grazie all'intesa tra l'azienda e l'Amministrazione comunale. Al 9 marzo a Castenaso dono 40 le persone accolte, tra la struttura alberghiera e i domicili privati.

"La speranza - per il Comune di Castenaso - è che Asp Città di Bologna possa accoglierlo all'interno del SAI Sistema Accoglienza Integrazione, con 300 posti in tutta l'area metropolitana bolognese. E c'è la certezza di poter contare sulla generosità dei castenatesi, dimostrata già da due famiglie che hanno messo a disposizione per la rete SAI altrettanti appartamenti, uno dei quali è tuttora occupato da un nucleo di 3 persone".

Ad arrivare sul territorio sono al momento solo donne, con i loro bambini. "Raggiungono altre donne ucraine, già da noi a prendersi cura dei nostri anziani e delle nostre famiglie. Riescono ad arrivare da sole, con viaggi sul filo del rasoio. Oppure sono raggiunte da donne - sorelle, madri, cugine, zie - che partono da qui e si fanno 3000 km da sole, in macchina. Per andare a prenderle superano la paura di perdere la vita sulla frontiera", considera  Sapienza.

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