Monterenzio, incendio scuola materna: al vaglio spazi privati e prefabbricati per far tornare i bambini in classe

Il Comune rassicura genitori e personale scolastico: " La Regione Emilia Romagna è costantemente informata dell’avanzamento dei lavori e ci aiuterà con contributi economici se ce ne fosse bisogno"

I Vigili del Fuoco sul tetto della scuola

I 64 bambini che frequentano la scuola dell'infanzia 'Il Castelle delle Favole' a Monterenzio dal 9 ottobre sono a casa dopo che un incendio - il secondo nel giro di poco tempo - ha letteralmente distrutto l'edificio lungo via Idice. Se qualche genitore per far fronte alla situazione ha subito iscritto i figli in qualche materna nei comuni limitrofi, tutti gli altri, e non senza pochi disagi, sono in attesa di risposte: cioè capire quando la scuola sarà agibile e, nel caso, quali alternative sono plausibili affinchè i bambini tornino in classe.

"A seguito dell’incendio che ha reso inagibile la scuola siamo stati obbligati a ordinarne la chiusura immediata spiega a Bologna Today il sindaco Ivan Mantovani, cercando subito tutte le soluzioni possibili per far fronte a questa situazione. E' bene sottolineare che abbiamo un confronto diretto con la Regione , pronta a farsi carico anche di eventuali finanziamenti nel caso in cui non fosse possibile per noi far fronte a determinate spese. E' un periodo veramente difficile, perchè dobbiamo fare i conti anche con le normative anti-Covid, e  tutte le soluzioni che avevamo trovato non erano pai valutate idoneee. Una cosa che non sarebbe accaduta in tempi normali ma non ci siamo mai fermati, e adesso sembra che siamo sulla giusta strada".

Il Comune infatti, attraverso una nota pubblicata anche sui social, oggi spiega che al vaglio ci sono edifici privati e prefabbricati: "Nei giorni scorsi insieme alla Dirigente scolastica e ai responsabili del Servizio di Prevenzione e Protezione dell'istituto Comprensivo abbiamo fatto numerosi sopralluoghi negli edifici pubblici del nostro Comune senza trovare una soluzione soddisfacente - si legge - Conseguentemente, abbiamo allargato la ricerca a tutti gli edifici privati che potessero avere spazi adeguati e con i requisiti normativi necessari. Tra questi ne abbiamo individuato uno che sarebbe, con piccole modifiche, facilmente adattabile alle richieste. Questa sembra la strada più rapida, più percorribile e convincente. Si tratta di uno stabile privato, i cui proprietari sono disposti a cedere il loro locale per tutto il tempo necessario al ripristino dell'edificio scolastico incendiato. Ora stiamo accertando le conformità e certificazioni del locale richieste dai RSPP e i relativi tempi per la sistemazione. Contemporaneamente, stiamo valutando l’ipotesi di utilizzare dei moduli abitativi prefabbricati e relative tempistiche legate ai lavori accessori necessari. Siamo prossimi a una soluzione risolutiva".

La nota poi termina cona una rassicurazione: "Vogliamo rassicurare tutti, genitori e personale scolastico, che la Regione Emilia Romagna è costantemente informata dell’avanzamento dei lavori e che ci aiuterà con contributi economici se ce ne fosse bisogno. Appena avremo certezze sul luogo scelto e stabilito i tempi per il rientro, sarà nostra premura informarvi attraverso i canali istituzionali nell'ambito degli organismi di rappresentanza legalmente e formalmente deputati, quali il Consiglio di Istituto".

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