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Martedì, 17 Maggio 2022
Cronaca

Zona rossa e aule chiuse, Priorità alla scuola protesta: "In classe? E' zona bianca"

Striscioni comparsi davanti a vari licei e istituti, ma anche davanti a elementari e asili

Le zone saranno pur gialle, rosse o arancione scuro, ma la scuola "è bianca" e pertanto deve riaprire, a fronte di una didattica a distanza (Dad) che "nuoce gravemente alla salute". Sono alcuni dei messaggi comparsi questa mattina davanti alle scuole bolognesi nell'ambito di una nuova protesta del comitato Priorità alla scuola, che ieri sfidando i divieti imposti dalla zona rossa invitava "fare presidi" contro la chiusura delle scuole senza temere eventuali multe, perché "se ce le fanno per una cosa del genere allora siamo messi veramente male".

Così, cartelli e striscioni sono stati affissi agli ingressi di alcuni licei, come il Righi, il Galvani, il Copernico, ma anche di scuole primarie come le Bertolini a Zola Predosa, e pubblicati sulla pagina Facebook del comitato per ribadire il 'no' alla Dad e ribadire che la scuola dev'essere messa "al primo posto", e comunque dev'essere "l'ultima a chiudere e la prima a riaprire".

Su un cartello si legge anche una citazione dell'attuale presidente del Consiglio Mario Draghi, datata 17 febbraio 2021 durante la dichiarazione programmatica al Senato, pochi giorni dopo il suo insediamento a Palazzo Chigi: "La didattica a distanza pur garantendo la continuità del servizio non può creare disagi e disuguaglianze". Per i dimostranti, "la Dad non è scuola", perché "una casa non è una scuola". Per questo, dunque, a dispetto delle varie distinzioni tra zona gialla, arancione o rossa, la priorità dev'essere quella della "scuola aperta al primo posto". (Dav/ Dire)

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