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Foto Usb Bologna

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Scuola, venerdì 25 sciopero. Usb: "La situazione è grave"

Appuntamento in piazza Roosevelt alle 9.30

Sciopero della scuola venerdì 25 settembr, anche a Bologna, dove l'appuntamento è fissato per le 9.30 in prefettura in piazza Roosevelt.

A livello nazionale il 24 settembre, alle 9.00 a Piazza Montecitorio, e il 25 settembre, sempre alle 9, davanti al ministero di Viale Trastevere. Altre manifestazioni sono confermate a Genova, Torino, Milano, Firenze, e Catania.

"Sciopereranno gli studenti, i lavoratori della scuola, dei servzi educativi scolastici comunali e del trasporto pubblico locale - scrive il sindacato di base Usb - èerché non è possibile accettare la saturazione dei mezzi anche ben oltre all'80%, è un rischio gravissimo per i lavoratori e i cittadini, un'idiozia. Nella scuola si vive nell'emergenza, in classi pollaio, dove mancano i dispositivi di sicurezza adeguati e gli insegnanti. Migliaia di precari ancora non sono stati chiamati".

Le ragioni dello sciopero

"Quest'anno per il personale ATA è aumentata a dismisura la mole di lavoro causa emergenza Covid a fronte degli stipendi più bassi del pubblico impiego (un collaboratore scolastico guadagna poco più di mille euro al mese). Le mansioni di pulizia degli spazi scolastici hanno comportato un aumento di responsabilità e lavoro anche causato dalla strutturale mancanza di assunzioni a tempo indeterminato".

"La scuola è iniziata - continua il sindacato - e nemmeno i precari sono stati assunti, così tecnici, amministrativi e collaboratori scolastici in attesa dei nuovi colleghi si sobbarcano un lavoro aggiuntivo sapendo che sarà scarsamente compensato dai fondi di istituto ridotti di anno in anno alle briciole per compensare straordinari e mansioni aggiuntive".

"I dirigenti scolastici nel frattempo impongono la pulizia, la disinfezione, l'igienizzazione di metri e metri quadrati di spazi, aule, bagni a un personale che da anni è sotto organico, ultracinquantenne è spesso con problemi di salute. Una tensione lavorativa ed emotiva non indifferente. Le segreterie scoppiano di lavoro con un numero di amministrativi ridotto al minimo storico costretti a lavorare in ambienti ristretti, a stretto contatto anche con l'utenza dove l'unica tutela è un paravento in plexiglass. Per non parlare degli assistenti tecnici che troviamo spesso ridotti a una unità per ogni scuola e ai quali si chiede di sopperire alle esigenze digitali e tecnologiche di centinaia di lavoratori e studenti".

"La riapertura delle scuole è iniziata con mille difficoltà delle quali nessuna imputabile ai lavoratori della scuola i quali rischiano di subire anche una perdita dei propri diritti contrattuali attraverso i cosiddetti contratti covid che prevedono di rimanere senza stipendio e senza disoccupazione in caso di nuovo lockdown. Per tutti questi motivi il personale ATA sciopererà il 24 e il 25 settembre. Perché vogliamo una scuola di qualità per i nostri studenti, una scuola in cui lavorare in sicurezza, una scuola in cui vi siano maggiori diritti e tutele per tutti".

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