Cronaca

Scuola in presenza, il 4 agosto il "Piano" del Governo: ancora da sciogliere il nodo trasporti

Favorevoli alla vaccinazione del personale scolastico, non solo docente, il presidente della Regione e l'assessore Raffaele Donini

Settimana decisiva per le modalità di ritorno in classe. Mercoledì 4 agosto sarà presentato il "Piano scuola" alle regioni. Nello stesso giorno potrebbe essere quindi prevista la cabina di regia. Si tornerà in presenza, mentre il governo Draghi rimane cauto sull'obbligo del vaccino per il personale scolastico. Probabilmente, con l'85% dei professori immunizzati o in attesa del richiamo, l'ipotesi prevalente al momento è di aspettare ancora almeno fino a venerdì 20 agosto prima di adottare eventuali provvedimenti.

Favorevoli alla vaccinazione del personale scolastico, non solo docente, il presidente della Regione Stefano Bonaccini e l'assessore Raffaele Donini. 

Bonaccini: "Contagi in aumento, ma ricoveri crollati. Green pass? Va fatta una valutazione" 

Nel frattempo l'Emilia-Romagna si prepara a potenziare ancora una volta la flotta del trasporto pubblico locale per la riapertura a settembre, anche se Bonaccini qualche giorno fa ha tenuto a specificare che il numero "degli autobus non è infinito", ribadendo il suo sì alla vaccinazione del personale scolastico.

Il nodo trasporti

Sull'introduzione del green pass anche per i trasporti, però, Bonaccini non si sbilancia. "Va fatta una valutazione molto approfondita tra Governo e Regioni in questi giorni - spiega durante un'intervista a Canale 5 - mi pare che si torni a parlare dell'80% della capienza dei trasporti e noi stiamo già lavorando per avere un irrobustimento con centinaia e centinaia di mezzi in più alla ripresa delle scuole a settembre". Certo è che il green pass "permette di non richiudere più quello che con tanti sacrifici è stato riaperto - sottolinea il governatore - questo è il vero motivo per cui è stato introdotto. Tanti non vorrebbero più vedere le chiusure, che hanno comportato molti sacrifici, problemi in termini di incassi e bilanci e il rischio di perdere tantissimi posti di lavoro. Quindi è uno strumento di protezione per evitare guai peggiori". Da questo punto di vista, ribadisce Bonaccini, "il green pass è un provvedimento assolutamente giusto, credo che sarà efficace e penso che andrebbe esteso anche per far riaprire le discoteche e i locali da ballo, perchè il rischio oggi sono le tante feste private dove nessuno controlla nessuno".  

Anche l'assessore Donini è per l'obbligo scolastico per il personale scolastico, docente e non docente: "Credo che anche il Governo vada in quella direzione. Per gli studenti svilupperemo con i nostri interlocutori una campagna di sensibilizzazione per aumentare i vaccinati. Siamo disponibili anche a organizzare presidi e mezzi mobili per la vaccinazione". 

E per quanto riguarda gli alunni: "Abbiamo discusso una serie di protocolli con la collega Salomoni (assessora alla scuola -ndr) affinché possa ricominciare in sicurezza", ha detto Donini. 

Sono ancora attivi i tavoli presso le prefetture per la definizione degli orari di inizio e termine delle attività didattiche e gli orari dei servizi di trasporto pubblico locale, urbano ed extraurbano. Nel Sostegni bis è prevista la possibilità che agli studenti della scuola secondaria di primo o secondo grado siano erogati 'servizi aggiuntivi in convenzione con operatori economici esercenti servizio di trasporto di passeggeri su strada, di taxi o di noleggio con conducente'.

Confermato anche il finanziamento di servizi aggiuntivi programmati per effetto del limite al coefficiente di riempimento dei mezzi. È anche prevista la possibilità di accesso a finanziamenti destinati a istituti scolastici che provvedano, previa nomina del mobility manager scolastico a predisporre, entro il 31 agosto 2021, 'un piano degli spostamenti casa-scuola-casa del personale scolastico e degli alunni', incentrato su 'iniziative di mobilità sostenibile, incluse iniziative di piedibus, di car-pooling, di car-sharing, di bike-pooling e di bike-sharing'. Viene consigliato alle scuole di continuare a sottoscrivere specifici 'Patti educativi di comunità’, ad esempio per la messa a disposizione di strutture o spazi supplementari (come parchi, teatri, biblioteche, archivi, cinema, musei) per lo svolgimento di attività didattiche curricolari o aggiuntive.

Piano scuola, cosa c’è nella bozza del ministero

In ogni scuola "è necessario verificare, e se necessario modificare e migliorare, l'organizzazione degli spazi esterni e interni, per evitare raggruppamenti o assembramenti e garantire ingressi, uscite e distanziamenti adeguati in ogni fase della giornata scolastica, per alunni, famiglie, personale scolastico ed esterno".

Durante "gli ingressi e le uscite, nonché durante gli spostamenti all’interno dell'edificio scolastico, da limitare alle effettive esigenze, il personale e gli alunni continueranno ad attenersi alle prescrizioni di sicurezza pianificate. Le istituzioni scolastiche potranno – si afferma - altresì riorganizzare, migliorare, valorizzare, integrare eventuali spazi, attraverso interventi condivisi e curati dagli Enti Locali. Naturalmente, l’individuazione e la realizzazione delle migliori soluzioni necessitano di un condiviso approccio collaborativo".

La mascherina resta obbligatoria per i bambini dai 6 anni in su. Deve essere necessariamente di tipo chirurgico nel caso in cui non è possibile rispettare il distanziamento. Il personale scolastico invece può usare la mascherina chirurgica "o altro dispositivo previsto dal datore di lavoro sulla base della valutazione del rischio". Niente mascherine durante le attività didattiche di educazione fisica e sportive all’aperto, salvo il distanziamento interpersonale di almeno due metri. In palestra, le cose cambiano a seconda del colore delle aree geografiche. 

Per quanto riguarda la sanificazione, la bozza prevede che venga assicurato il rispetto delle misure di areazione dei locali e della pulizia quotidiana, "accurata e ripetuta" di tutti gli ambienti. Bisognerà continuare con la pratica dell'igiene delle mani e la messa a disposizione di erogatori di prodotti disinfettanti. Qualora ci sia un caso positivo a scuola, la sanificazione va effettuata se non sono trascorsi 7 giorni o meno da quando la persona positiva ha visitato o utilizzato la struttura. Nel piano si prevede che questa santificazione non sia necessariamente effettuata da una ditta esterna, ma potrà essere effettuata da personale della scuola già impiegato per la santificazione ordinaria. 

I test o screening preliminari all'accesso a scuola non sono ritenuti necessari, mentre restano confermate le ordinarie procedure di trattamento di sospetti casi positivi a scuola da gestire, sempre in collaborazione con le autorità sanitarie territorialmente competenti.

Sul fronte della somministrazione dei pasti, gli operatori delle mense scolastiche usare la mascherina e si dovrà assicurare il rispetto del distanziamento nelle fase di ingresso e uscita dai locali, insieme all’igienizzazione personale. La somministrazione potrà avvenire nelle forme usuali, senza necessariamente ricorrere all'impiego di stoviglie monouso.

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