L'originale lettera di Zuppi alla Scuola: "Signora giovane, con sapienza dei vecchi"

L'arcivescovo di Bologna in occasione della riapertura delle scuole di lunedì 14 settembre

"Carissima scuola"... "chiedo a Dio di benedirti". Firmato, Matteo Zuppi, cardinale arcivescovo di Bologna. Alla vigilia del ritorno sui banchi dopo un lungo intervello arriva anche questo 'messaggio' da Bologna: è contenuto in una vera e propria lettera che il cardinale Zuppi indirizza proprio alla scuola con la 'S' maiuscola.

"Ho pensato di scrivere una lettera proprio a lei, perché mi è molto cara e sono stato preoccupato tanto per lei. Mi è mancata molto in questi mesi", esordisce l'arcivescovo. E dopo aver tessuto a lungo lodi, meriti e importanza della scuola conclude appunto con una benedizione: "Sì, sei benedetta, perché cerchi sempre il bene di ognuno e sai che ce ne è un pezzo in ognuno. Dio ti benedice perché lui vuole che l'uomo sia davvero uomo ed ha mandato Gesù per insegnarci la materia più importante di tutte e che ci fa grandi per davvero: amare. Sei benedetta scuola. Grazie! E spero di venirti presto a trovare perché abbiamo tante cose da dirci. Ci vediamo lunedì".

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La scuola, evidenzia Zuppi nelle prime righe della sua originale lettera, è "signora sempre giovane e ha la sapienza dei vecchi. Non si stanca mai. È bellissima, sempre piena di sorprese e di cose nuove. Con lei tutti si sentono a casa, anche chi ha più difficoltà degli altri, chi viene da lontano e qualche volta è visto male e con disprezzo. Lei accoglie tutti e ha speranza per ogni persona. Riesce a scoprire le capacità nascoste in ognuno. Ho molto rispetto per lei. Siccome a scuola mi sento a casa, se posso le do del tu". E dunque "vorrei dirti, cara amica, che ci tengo tanto a te! Sento, infatti, che dobbiamo tutti trattarti bene, non da estranei. Certo, sei piena di risorse ma so che se qualcuno ti fa del male soffri molto, perché vivi per tutti quelli che accogli". (Dire)

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