Possibile riapertura delle scuole: "Servono 60 bus aggiuntivi"

A seguito delle analisi sull’impatto della riduzione al 50% della capienza sui mezzi di trasporto pubblico

A seguito delle analisi sull’impatto della riduzione al 50% della capienza sui mezzi di trasporto pubblico, è emerso un fabbisogno di 60 mezzi in aggiunta all’attuale flotta che serve l’area urbana ed extraurbana per il pieno rientro in presenza.

Si è tenuto nel pomeriggio l'incontro tra Città metropolitana, Regione, Ufficio Scolastico e Tper per affrontare il tema dell’adeguamento del trasporto pubblico in vista della possibile riapertura delle scuole superiori.

È stata valutata, su richiesta della Regione, anche la possibilità di modificare ulteriormente gli orari scolastici di ingresso e uscita, ma questa strada risulta tecnicamente non percorribile a causa di complesse problematiche organizzative indipendenti dalla volontà dei dirigenti scolastici e comunque peggiorativa rispetto all'impatto sul sistema di trasporto pubblico.

Trasporti, l'assessore: "Si viaggia al di sotto del 50%, ma attenzione quando si tornerà in presenza"

“Il mio duplice appello – ha sottolineato Daniele Ruscigno, sindaco di Valsamoggia e delegato alla  Scuola, Istruzione, Formazione, Edilizia scolastica – va,  in prima istanza nel chiedere che sia fatto il possibile per dare risposte positive alle necessità emerse in modo da assicurare il trasporto per studenti e studentesse e garantire loro il ritorno alla didattica in presenza. Credo sia poi necessario conoscere tempestivamente i provvedimenti previsti per le prossime settimane così da dare alle scuole e alle famiglie il tempo necessario ad organizzarsi al meglio”.

Nel caso non fosse possibile avere una risposta integralmente positiva alla richiesta di 60 bus aggiuntivi,  saranno valutate forme miste di didattica in presenza e a distanza con l’impegno di tutti a mettere in atto il massimo sforzo per garantire il più alto numero di ore di attività in presenza per tutta la comunità scolastica, soprattutto a vantaggio delle fasce più esposte al rischio dispersione scolastica e per consentire le attività di laboratorio.

All’incontro di oggi erano presenti i dirigenti scolastici degli istituti superiori, per la Città metropolitana Daniele Ruscigno, consigliere delegato alla Scuola e l’ing. Donato Nigro, dirigente dei Trasporti; il dott. Giuseppe Antonio Panzardi, dell'Ufficio Scolastico e l’ing. Paolo Paolillo direttore di Tper.

Per muoverti con i mezzi pubblici nella città di Bologna usa la nostra Partner App gratuita !

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Nuovo Dpcm, le misure in arrivo e le regioni a rischio maggiore (Emilia Romagna tra queste)

  • Nuovo Dpcm: colori regioni e nuovi criteri, Emilia Romagna a rischio zona rossa?

  • Red Ronnie contro la serie su San Patrignano: "Solo aspetti negativi, ma molti sono ancora vivi grazie a Muccioli"

  • Schivata la zona rossa, l'Emilia Romagna resta arancione

  • Dpcm e zona arancione, fioccano multe per violazione del coprifuoco e uscita dai comuni di residenza

  • Bocciata alla maturità in Dad: Tar le dà ragione, esame da rifare

Torna su
BolognaToday è in caricamento