rotate-mobile
Cronaca San Vitale / Via Mazzini, 90

Le suore vendono, Istituto Santa Giuliana in bilico: "La nostra scuola merita una chance"

L'appello dei genitori e la risposta dell'amministrazione, che però, come chiarisce l'assessore Daniele Ara "può fare ben poco in una trattativa fra privati". Apertura invece per le convenzioni con le materne

Tenere unita la classe e finire il ciclo con le stesse maestre senza perdere la speranza in una soluzione condivisa con le istituzioni, che possa consentire alla scuola di proseguire la sua attività in nuovi spazi, mentre si resta in attesa di un confronto con la cooperativa a cui non è stata rinnovata la convenzione per la decisione di vendere l'intero immobile da parte della proprietà, ovvero le suore Mantellate Serve di Maria di Pistoia. Questo è l'obiettivo dei genitori, degli insegnanti e del personale dell'Istituto Santa Giuliana, una scuola paritaria che comprende elementari (58 alunni) e materne (25 bambini), poco lontana dall'Ospedale Sant'Orsola di Bologna, in via Mazzini, angolo Albertoni. Sì perché a giugno 2023, dopo 90 anni, tutto potrebbe cambiare con la chiusura dei cancelli di quella sede.  

Le famiglie dei bambini, in apprensione ma speranzose in una soluzione che possa far continuare l'esperienza educativa dell'Istituto Santa Giuliana spiegano: "La fiducia non è venuta meno in questi momenti di difficoltà, perché il corpo docente e tutto il personale (circa in 25) sta cercando di essere coeso e propositivo, sostenendo costantemente i bambini, che rappresentano la parte più fragile in questa situazione. È per questo che noi genitori ci stiamo adoperando con le insegnanti affinché le classi possano rimane insieme, e lottando insieme affinché nessuno venga dimenticato in un questo doloroso passaggio. Ciò che tutti i giorni ci ricordano le insegnanti è di tenere uniti i bambini, perché loro sono animati di uno spirito di amicizia e di appartenenza che non deve essere spezzato: 90 anni di storia devono continuare a vivere proprio attraverso i nostri alunni".  

La risposta dell'assessore alla scuola: "Disponibile a incontrare i genitori"

L'assessore alla Scuola, Daniele Ara, è intervenuto sulla vicenda (c'è stata anche un'interrogazione in Question Time a Palazzo D'Accursio) e fa sapere che c'è la volontà di aprire un tavolo e di incontrarsi, anche se entrare nelle dinamiche fra privati è impossibile: "Siamo al fianco dei genitori e cercheremo di aiutarli come possiamo, anche se noi non possiamo trovare uno spazio per una scuola privata. Possiamo invece attivare delle convenzioni e qualora non trovassero una adeguata risposta dalla Fism, la federazione delle scuole cattoliche, noi possiamo aiutarli attraverso delle convenzioni per le materne (che comunque non ci permettono di pagare una sede). A gennaio per esempio di sono i bandi per i posti nelle comunali. Per noi non è facilissimo, ma continuiamo a credere nel sistema integrato". Più complicata la situazione della primaria, su cui è al lavoro il Provveditorato. 

Claudia Bolzani, una delle mamme, si rivolge alle istituzioni, ringraziando per l'attenzione data al problema che riguarda non solo le famiglie dei bambini, ma anche quelle dei collaboratori che resteranno senza impiego: "Chiediamo di lasciare che la scuola continui così come è, anche cambiando indirizzo. Nella classe di mio figlio i bimbi hanno detto che non importa la casa quanto lo stare insieme e, anche se si tratta di una scuola piccola e paritaria, penso meriti una chance, sottolineando fra l'altro che sono tanti i genitori che lavorano al Sant'Orsola e che si appoggiano a questo istituto. Cosa che nel periodo della pandemia è stata importante. Speriamo che la cooperativa non ci lasci soli". 

Il tema del lavoro: preoccupazione per i dipendenti che restano a casa 

Parallelamente, c`è anche il tema occupazionale e "Insieme alla Città Metropolitana stiamo valutando in che modo aprire un tavolo di vertenza sindacale -  spiega ancora Daniele Ara - perchè ci sono 25 persone che rischiano il posto di lavoro ed è un`altra cosa che a noi preme. Ribadisco che davanti a una proprietà privata che decide di cambiare strategia rispetto ad un proprio immobile e di non rinnovare la convenzione con la cooperativa che gestisce le scuole e il servizio noi facciamo fatica a intervenire". 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Le suore vendono, Istituto Santa Giuliana in bilico: "La nostra scuola merita una chance"

BolognaToday è in caricamento