Cronaca

Segregata e picchiata dal marito: la PM la convince a denunciare

L'uomo è finito in carcere per evasione dai domiciliari, sequestro di persona, minacce, lesioni e maltrattamenti in famiglia

La segnalazione di un vicino di casa disturbato dalla musica a tutto volume è stata la svolta per una donna maltrattata. Una domenica di marzo, gli agenti della Polizia Municipale sono intervenuti in un appartamento nella perfieria di Bologna, dove un vive un uomo italiano, agli arresti domiciliari per danneggiamento e resistenza a pubblico ufficiale, seguito dal da un Centro di Salute Mentale, insieme alla moglie, anche lei italiana. La donna, visibilmente dolorante e turbata, ha raccontato di soffrire di emicrania, ma ha rifiutato l'aiuto.

Informati i superiori, è stata avviata un’attività di indagine e di controllo e qualche giorno dopo hanno intercettato la donna in un parco, evidentemente spaventata e restia, così viene rintracciata la figlia, che abita fuori regione, e grazie alla sua collaborazione due agenti in borghese riescono a entrare nuovamente nell’abitazione. Evidentemente gli agenti avevano fatto breccia e, dopo l'ennesima violenza, si reca al Pronto soccorso, dove viene nuovamente raggiunta dalla PM che finalmente riesce a convincerla a sporgere denuncia.

L’uomo, sottoposto a un trattamento sanitario obbligatorio, ora si trova nel carcere di Modena. Dovrà rispondere dei reati di evasione, sequestro di persona, minacce e lesioni, maltrattamenti in famiglia. La donna viveva segregata e veniva picchiata: è stata accolta in una struttura protetta seguita dalla Casa delle Donne per non subire violenza. 

L’Unità tutela soggetti deboli è nata nel novembre del 2017 in seno alla Polizia Municipale di Bologna. E’ chiamata a gestire eventuali vittime di violenza domestica, maltrattamenti e atti persecutori. L'obiettivo del nucleo non è solo quello di attivarsi in fase di denuncia o di flagranza di reato ma di lavorare sulla prevenzione in collaborazione con i Servizi Sociali e riuscire a intervenire in tempo. L’Unità è uno dei frutti del Protocollo promosso da Comune di Bologna e Prefettura, firmato a marzo del 2017, è formata su base volontaria da una quarantina di agenti, compresi cinque ispettori. Tutti gli agenti, per la maggior parte donne, hanno partecipato a una formazione specifica curata dalla Scuola interregionale di Polizia Locale.
 

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