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Minacce di morte a Selene Ticchi: «Gesto grave, ma non mi spaventano»

Una lettera arrivata ieri per posta all'indirizzo di Selene Ticchi, ex candidata sindaco a Budrio, esponente di Forza Nuova e attivista di 'Evita Peron' diventata nota per la maglia "Auschwitzland"indossata a Predappio

Una lettera mandata per posta ordinaria all'indirizzo di casa e aperta ieri pomeriggio: su un foglio stampato l'acronimo C.C.A (Combattenti Comunisti Antifascisti) le generalità della donna, le targhe di alcuni veicoli in suo possesso (un'auto e due motorini) e diverse frasi di minacce come "Già ti siamo dietro per darti la giusta punizione che merita un topo di fogna come te. Se hai un dio inizia a pregarlo. Sarà quando meno te lo aspetterai. Hai chiuso". 

La destinataria è Selene Ticchi, l'ex candidata sindaco a Budrio, diventata famosa in tutta Italia qualche tempo fa per aver indossato una t-shirt con la scritta "Auschwitzland" a Predappio, in occasione della manifestazione in ricordo della marcia su Roma. Il gesto ha avuto come conseguenza la sospensione dal Forza Nuova e una indagine della Procura d Forlì

«La lettera è in mano ai Carabinieri. Non ho intenzione di lasciarmi intimorire, se no farei il loro gioco. Per il momento è tutto in mano a chi di dovere: ho fatto una cavolata e l'ho ammesso, ma questo è un gesto gravissimo. Che comunque non mi intimorisce». 

Lettera minacce-2-2

Chi è Selene Ticchi 

«Fra l'altro le targhe riportate sono di veicoli (ad eccezione dell'auto) inutilizzati da anni e i dati personali reperibili facilmente». Insomma, la Ticchi non è spaventata, almeno se l'episodio dovesse restare isolato. Poi scherza per sdrammatizzare: «Scrivono 'forse bicicletta', ecco confermo che non ho e non uso la bicicletta». 

Una nota a riguardo compare sulla pagina Facebook di Forza Nuova Bologna: "Apprendiamo con sdegno e preoccupazione che il linciaggio mediatico subito dalla militante Selene Ticchi D'Urso produce effetti collaterali pericolosi e incontrollabili.
Tutti ricorderanno il comportamento della militante, già sanzionato dal movimento politico Forza Nuova, in occasione della commemorazione della marcia su Roma, ma qui si va oltre, troppo oltre".

"Selene Ticchi D'Urso ha ricevuto, presso la sua abitazione, una lettera intimidatoria nello stile dei terroristi rossi degli anni di piombo; una lettera che trasuda violenza e minacce esplicite - ricca di dati personali e targhe dei mezzi di famiglia - che è la conseguenza della campagna d' odio alimentata da politicanti e giornalisti subito dopo i fatti di Predappio.
Le parole sono finite, qui si minaccia una donna e tutti sono chiamati a dimostrare coerenza con i fatti. Forza Nuova ritiene che sia venuto il momento per chi, specie se donna, ha in queste settimane alimentato il linciaggio contro di lei di schierarsi a fianco di Selene, a meno che non voglia col proprio silenzio fiancheggiare chi vuol terrorizzare una donna.
Naturalmente, Forza Nuova, sanzioni o non sanzioni, è già al suo fianco".

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