rotate-mobile
Cronaca

Movida, la proposta di Aitini: "Sensori anti rumore anche a Bologna"

Come Milano e Parigi, la proposta dell'assessore alla Sicurezza per monitorare i decibel in centro città

Sensori per monitorare costantemente il rumore nelle zone più a rischio di "movida selvaggia", come si fa già per controllare il livello di inquinamento delle città. È la proposta di Alberto Aitini, assessore alla Sicurezza del Comune di Bologna, che su Facebook ragiona per una soluzione alle notti di musica e caos.

"E' notizia di questi giorni che il Comune di Milano, ispirandosi anche alle politiche della sindaca di Parigi Anne Hidalgo, ha avviato una sperimentazione in questo senso - scrive Aitini - e io penso che sia una strada da provare a percorrere anche qui a Bologna. I fonometri, montati in alto sui pali della luce, registrano in diretta il livello di decibel. In questo modo, oltre ad avere così la possibilità di raccogliere dati utili, si potrebbe migliorare la tempestività degli interventi e dei controlli". 

"E' ovvio che i sensori da soli non presentano la risposta a tutti i problemi - prosegue - ma la tecnologia può offrirci un tassello utile in una strategia complessiva per tutelare davvero e in pieno il diritto al riposo dei residenti. La sperimentazione dei fonometri la immagino nel contesto di una strategia ad ampio respiro che comprenda anche politiche culturali e di socialità: la movida può svilupparsi in sicurezza e senza arrecare disagi e può farlo nei modi e nei luoghi giusti. Bologna è una città vivace e accogliente, proprio per questo motivo dobbiamo essere capaci di tutelare i diritti di tutti", conclude.

(Foto Facebook Alberto Aitini)

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Movida, la proposta di Aitini: "Sensori anti rumore anche a Bologna"

BolognaToday è in caricamento