Daspo ai senzatetto in viale Masini, il Comune replica: 'Residenti esasperati, aiuto respinto più volte'

L'assessore alla sicurezza Malagoli spiega i motivi che hanno portato vigili urbani e Polizia ad allontanare una decina di persone che da anni avevano eletto i portici del viale a loro dimora

Nessuna criminalizzazione della povertà, ma una misura necessaria nei confronti di persone che "erano state contattate fin dall'inizio dell'estate dai Servizi sociali, rifiutando sempre qualsiasi aiuto". L'assessore alla Sicurezza del Comune di Bologna, Riccardo Malagoli, non ci sta a fare la parte del cattivo e respinge al mittente le critiche arrivate dall'opposizione di sinistra, ma anche da pezzi del Partito democratico bolognese, per l'utilizzo del Daspo urbano nei confronti di una decina di persone che 'bivaccavano' sotto i portici di viale Masini, vicino alla stazione ferroviaria.

Parlando alla 'Dire', Malagoli spiega che "queste 10 persone", dei clochard che in alcuni casi si guadagnano da vivere proprio sui viali, ad esempio come lavavetri, "erano già state fatte spostare più volte su segnalazione dei residenti, e ora si è deciso l'allontanamento coatto per 24 ore". Se poi dovessero tornare in viale Masini la palla passerà alla Questura, che "potrà allontanarli anche per sei mesi".

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Nella zona, afferma l'assessore, "si era creato un piccolo campeggio, e i residenti non erano contenti di dover scavalcare queste persone per entrare in casa". Da qui la decisione di servirsi della legge Minniti, presa però "solo dopo il fallimento dell'intervento fatto tramite i Servizi sociali". Tra l'altro, osserva l'assessore, "ricordo che uno degli allontanati era gravato da un foglio di via, ma a parte questo il problema era la conflittualità con i residenti". Infine, Malagoli respinge l'accusa di "aver solo spostato il problema" mossa dal consigliere leghista Umberto Bosco, dicendo che "Bosco può dire ciò che vuole: quando usciranno altri decreti attuativi vedremo il da farsi, ma per ora usiamo gli strumenti che la legge ci offre, perché non possiamo muoverci al di fuori delle norme". (Dire)

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