Finanza, scatta maxi sequestro di beni per 700mila euro tra Bologna, Anzola e Casalecchio

Nel mirino un 57enne, già sottoposto alla misura di prevenzione della “Sorveglianza Speciale di Pubblica Sicurezza” , che avrebbe omesso di comunicare una serie di operazioni di carattere patrimoniale, così come previsto dalla normativa antimafia

I Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Bologna, dando esecuzione ad un provvedimento emesso dal GIP del locale Tribunale Dott. Sandro Pecorella, hanno sequestrato beni immobili e mobili, rapporti bancari, quote societarie e oggetti di pregio per un valore complessivo pari a circa 700.000 euro nei confronti di un 57enne. Si tratta di un soggetto già noto, riferisce la gdf, "perchè ritenuto parte di una banda che, tra il 2003 ed il 2005, si era resa responsabile di una serie di rapine a sportelli bancomat, disseminati in tutto il nord Italia". Nello specifico, il sequestro riguarda 4 unità immobiliari tra Bologna, Anzola dell’Emilia e Casalecchio di Reno nonché la quota di partecipazione di una società che esercita un’attività di ristorazione, una Porsche , svariati rapporti bancari nonché diversi orologi di pregio custoditi in una cassetta di sicurezza.

Le indagini sono state svolte dagli specialisti del G.I.C.O. del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria sotto la direzione del Sostituto Procuratore Dott. Augusto Borghini e hanno permesso di accertare - riferiscono le Fiamme Gialle - "come l’indagato, già sottoposto alla misura di prevenzione della “Sorveglianza Speciale di Pubblica Sicurezza” emessa nel 2007 dal Tribunale - Sezione Misure di Prevenzione di Bologna (divenuta irrevocabile nel 2008), abbia omesso di comunicare alla Guardia di Finanza una serie di operazioni di carattere patrimoniale compiute tra il 2014 e il 2018, così come previsto dalla normativa antimafia". Il Codice delle leggi Antimafia prevede infatti come le persone sottoposte ad una misura di prevenzione abbiano l’obbligo di comunicare al Corpo per dieci anni tutte le variazioni del proprio patrimonio di importo superiore ai 10.329 euro. Lo scopo - spiega la Finanza - "è quello di garantire il costante monitoraggio di quei soggetti ritenuti socialmente pericolosi al fine di accertare tempestivamente se l’incremento dei loro beni e disponibilità finanziarie possa dipendere dallo svolgimento di attività criminali."

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Nel caso specifico, tra le più sintomatiche variazioni patrimoniali non comunicate emerge anche una relativa alla compravendita di un’imbarcazione del valore di circa 100.000 euro. Accanto al sequestro dei beni per un valore equivalente a quello delle variazioni patrimoniali è scattata altresì la segnalazione alla Procura della Repubblica ed ora il soggetto denunciato rischia una condanna fino a sei anni di reclusione

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