Domenica, 13 Giugno 2021
Cronaca

Sequestrarono e aggredirono 86enne per rapinarla: arrestati in sette anche per spaccio

Il 16 marzo la povera anziana venne ritrovata legata e ferita in in via Viadagola. Una vera banda criminale con basisti e complici

Erano le ore 9:15 circa del 16 marzo, quando S.G., 86 anni, come di consueto, era uscita da casa, via dei Bibiena, per andare a prendere un caffè in un bar in piazza Aldrovandi. Qualche istante dopo, due balordi la costrinsero a salire a bordo di un furgoncino condotto da un terzo uomo.

Meno di un’ora dopo, l’anziana venne notata da un passante in via Viadagola, seduta a terra, sporca di fango e con i polsi bloccati dietro la schiena con il nastro adesivo di colore grigio. La vittima, a causa delle ferite riportate, venne trasportata al Sant’Orsola e ricoverata con una prognosi di venti giorni per i traumi riportati all’altezza dell’addome durante le fasi del sequestro: uno dei malviventi, dopo averle intimato “Stai tranquilla che non ti succederà niente”, si era seduto sulla schiena dell’anziana, schiacciandola e procurandole due fratture alle costole. Tre sequestratori avrebbero ammesso le proprie responsabilità nell'interrogatorio di garanzia.

INDAGINI: DROGA IN CAMBIO DELLA REFURTIVA. Gli autori del sequestro si avvalevano della collaborazione di una basista che aveva segnalato le abitudini dell’anziana. Le indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Bologna hanno consentito di sottoporre a fermo di Indiziato di Delitto per sequestro di persona e rapina un gruppo di giovani stranieri: tre ucraini, Dmytro Reva, 25 anni, Iuri Iablonski, 30 e Andriy Yagla, 41 e un moldavo, Alexandru Livosoi, 27. Dall'appartamento furono portati via oltre a duemila euro in contanti, gioielli e argenteria per circa 80mila euro e in parte recuperati. Il movente, per gli investigatori, era legato alla necessità di procurarsi soldi per acquistare stupefacenti.

BASISTI E COMPLICI. Indagati in concorso ci sono anche un altro ucraino e una diciannovenne russa che lavorava nel bar in piazza Aldrovandi, proprio dove l'anziana era solita andare a far colazione. Proprio l'identificazione della giovane - che avrebbe segnalato ai complici le abitudini dell'anziana - ha consentito ai militari di risalire alle frequentazioni (risulta legata sentimentalmente con uno dei sequestratori). Questa informazione è stata incrociata con accurati accertamenti tecnici sulle targhe dei veicoli ripresi dalle telecamere del centro storico e sui tabulati telefonici.

PERQUISIZIONI. Dalle perquisizioni domiciliari svolte a carico degli indagati, è stato possibile recuperare parte dell’argenteria sottratta alla legittima proprietaria. Il veicolo utilizzato dai sequestratori durante le fasi della rapina, il Renault Kangoo, è stato individuato e sequestrato. Dagli accertamenti è emerso che il mezzo era stato rubato nel novembre 2012 a un ristoratore di Bologna. Qualche giorno prima della rapina, inoltre, il veicolo era stato “preparato” dai sequestratori mediante l’applicazione di ulteriori targhe rubate e l’oscuramento delle finestre laterali e posteriori. I fermi sono stati convalidati dal GIP e gli arrestati sono stati tradotti alla Dozza, assieme agli altri tre spacciatori.  
 

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