Giovedì, 23 Settembre 2021
Cronaca Gaggio Montano

"Gaggio Montano alla fame": polemica bipartisan per il servizio del Tg2

Il deputato Gianluca Benamati presenterà una interrogazione, mentre il leghista Facci tuona: "Servizio ignorante, quando non in malafede"

"Qui la fame è arrivata prima del virus". E' questa la frase al centro delle polemiche su un servizio del Tg2 da Gaggio Montano. E i toni usati nel descrivere l'appennino bolognese scatenano la reazione bipartisan di Pd e Lega.

Ad arrabbiarsi per primo è il parlamentare dem Gianluca Benamati, che segnala la vicenda con un post su Facebook. "Il Tg2 ha fatto questo servizio, formalmente legato alla situazione Covid- scrive il parlamentare bolognese- rappresentando una situazione dell'area della Valle del Reno nel bolognese con profili e informazioni parziali e fuorvianti senza nessun intervento locale significativo, citando dati e situazioni del tutto decontestualizzate". Nel servizio, continua Benamati, "si usano termini apocalittici ('inferno') e si lascia presupporre una situazione di arretratezza e abbandono per una delle realta' piu' avanzate e dinamiche della montagna bolognese ed emiliana".

Nel servizio, tra le altre cose, viene intervistata Emanuela Cioni del Comitato in difesa dell'ospedale di Porretta Terme, che segnala come sul posto non ci siano posti di terapia intensiva e "se un paziente ha una patologia particolare, viene trasferito automaticamente a Bologna".

Benamati intende "chiarire i contorni della vicenda" e annuncia: "Sto predisponendo una interrogazione, che sarà depositata in Commissione vigilanza Rai".

Il post del parlamentare incassa il 'like' di diversi sindaci di area dem della zona interessata: Valentina Cuppi di Marzabotto (che è anche presidente nazionale del Pd), Maria Elisabetta Tanari di Gaggio Montano, Maurizio Fabbri di Castiglione dei Pepoli e Elena Gaggioli, vicesindaca di Alto Reno Terme.

Anche la Lega protesta. "Gaggio Montano -attacca il consigliere regionale della Lega Michele Facci- è una importante realtà imprenditoriale dell'alto Appennino bolognese, con aziende anche di successo, imprese agricole, ed un tessuto commerciale e di servizi alla persona di riferimento per tutta l'alta valle del Reno, oltre che per il settore turistico trainato dal peculiare contesto paesaggistico in cui Gaggio Montano è collocato".

L'emergenza Covid, precisa Facci, "ha messo in difficoltà il comparto economico dell'intera società, e quindi anche quello della montagna bolognese. Ma il servizio televisivo del Tg2, colpevolmente ignorante circa la vera situazione del nostro Appennino (parlare di 'fame', infatti, denota un' assoluta ignoranza, non volendo pensare ad un commento dettato da malafede), ha rappresentato uno scenario del tutto inesistente".

Quindi, "pretendiamo- aggiunge l'esponente della Lega- nell'interesse della verità e della corretta informazione di cui il servizio pubblico televisivo dovrebbe farsi interprete, che il territorio di Gaggio Montano e in generale di tutto l'Appennino venga descritto per quello che da decenni -pur nelle continue difficoltà di tutti i contesti 'periferici'- fortunatamente rappresenta: una realtà imprenditoriale, turistica, di servizi, collocata in un contesto naturalistico, tra terme, laghi e montagne, del tutto unico ed invidiabile". (Bil/ Dire)

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