A Bologna si fa più e meglio l'amore: in due mesi spesi 546 mila euro per il sesso

Primato per il capoluogo felsineo: primo posto nella Loveville Durex. Il sessuologo: "La vittoria dimostra che la sessualità non è questione di clima o di geografia, ma di testa e di consapevolezza

Bologna la dotta, la grassa, la rossa e...la più passionale! La nostra città è quella in cui si fa meglio l'amore e se ne fa di più: a dirlo è Loveville, la competizione promossa da Durex che ha messo in gara 15 capoluoghi italiani e annunciando oggi i risultati, che ci mettono al primo posto come migliori amanti dello Stivale sfatando il mito del Sud più passionale (Lecce all'ultimo posto). Dopo Bologna ci sono Firenze, Verona, Genova e Milano.

A BOLOGNA PIU' PASSIONE E COMPLICITA'. Bologna trionfa con la sola “arma della passione” su 15 capoluoghi italiani in gara nell’inedita competizione nazionale promossa da Durex, aggiudicandosi il titolo di Loveville: la città italiana che fa di più l’amore. Due mesi di competizione, dal 15 gennaio al 15 marzo, per 15 città italiane in gara (Milano, Roma, Napoli, Torino, Palermo, Genova, Bologna, Firenze, Bari, Catania, Verona, Trieste, Lecce, Cagliari e Pescara) a combattere la prima battaglia nazionale dell’amore. Armati di fantasia, sexy toy, lubrificanti, profilattici e tutti i prodotti legati al sexual wellbeing di qualsiasi brand disponibile sul mercato, i love soldier hanno scelto di sfidarsi tra le lenzuola per far vincere alla propria città la qualifica di capoluogo più passionale e sessualmente attivo del bel Paese.

IN CITTA' RECORD DI VENDITE DI PRODOTTI LEGATI ALLA SFERA SESSUALE. La città culla della cultura universitaria, del buon cibo e delle sue famose torri ha dimostrato di essere anche la più ardente e focosa d’Italia: i bolognesi hanno infatti sbaragliato la competizione di milioni di cittadini facendo registrare il maggior numero di vendite procapite di prodotti legati alla sfera sessuale, rilevate dai sistemi di monitoraggio Nielsen, per i mass market, e l’IMS per il canale farmaceutico, nei 2 mesi di competizione, con una spesa totale di 546 mila euro.

Come mai proprio Bologna è riuscita ad aggiudicarsi il titolo di Loveville? Il dottor Marco Rossi, psichiatra e sessuologo, spiega che “Bologna, città studentesca, si è sempre dimostrata molto vivace culturalmente, intellettualmente e socialmente, forse perché la sua popolazione maschile pare essere storicamente fra le più dotate in Italia. Il fatto che Bologna si sia aggiudicata il riconoscimento di Loveville 2013 dimostra come le coppie qui, più che in altre città d’Italia, vivano un sesso complice, naturale ed appagante. I bolognesi e chi respira l’atmosfera della città danno prova di sapersi divertire non solo in Riviera ed in estate, ma vivono il piacere come vitalità e gioia in ogni momento dell’anno.

LE BOLOGNESI? LE PIU' SPIGLIATE E ATTENTE ALLA PREVENZIONE. I Love Soldier di Bologna sono dei veri e propri “Positive Sex People” perché capaci di vivere in maniera gioiosa e positiva la sfera della sessualità. Il merito della vittoria probabilmente è da attribuire soprattutto alle She-Soldier bolognesi, identificate come le donne più provocanti: sembra infatti che all’ombra delle due torri le giovani emiliane siano tra le più spigliate e intraprendenti d’Italia, soprattutto nella prevenzione.” Conquistando il titolo di Loveville, Bologna sfata gli stereotipi comuni e l’immaginario collettivo che da sempre considerano il sud Italia il popolo più appassionato del bel paese, chiudono infatti la classifica 3 città meridionali: ultima Lecce, penultima Palermo e terzultima Cagliari.

A BOLOGNA SE NE FA DI PIU' E MEGLIO. In che modo la città emiliano-romagnola è riuscita a segnare la rivincita dei connazionali del centro-nord? “Bologna non ha vinto Loveville solo per la quantità di sesso che vi si pratica, ma specialmente per la qualità” afferma il Dott. Rossi. “Il sud d’Italia è realmente più appassionato e sessualmente dinamico rispetto al Nord. Il comportamento sessuale è più libero fra i giovani meridionali che tendono ad avere un maggior numero di partner, ma l’uso del profilattico è diffuso solo in un caso su due, come dimostrato da una ricerca condotta dalla Società italiana di Andrologia e Medicina della Sessualità (Siams) e confermato dalle ricerche dell’Eurisko che indicano come ad esempio in Campania meno della metà delle ragazze utilizzi sistemi contraccettivi.” Aggiunge il sessuologo: “al contrario, la vittoria di Bologna dimostra che la sessualità non è una questione di clima o di location geografica, ma piuttosto di testa e di consapevolezza, non per altro ha vinto per il maggior numero di acquisti di prodotti legati alla sfera sessuale. Bologna ha dimostrato che la sessualità può essere vissuta in modo sereno, senza tabù o imbarazzo. Il sesso è energia vitale, é positività. Caratteristiche ben radicate nella popolazione bolognese, un’apertura culturale e caratteriale che si riflette poi anche nella sfera intima. Bisogna inoltre tenere conto che Emilia Romagna, Toscana, Lombardia e Veneto hanno un numero di persone che utilizzano i social network, le chat, e le App per incontri più del doppio rispetto alle regioni del Centro Sud.”

LA COMPETIZIONE E L'ANSIA DA PRESTAZIONE. E’ dunque interessante capire come competizioni di questo genere possano alimentare fantasie sessuali o determinare una maggiore attività sessuale: “si ritiene solitamente che la competizione sessuale possa provocare la cosiddetta ansia da prestazione - spiega Rossi - ma grazie ad iniziative divertenti e innovative come quella indetta da Durex, la rivalità generata tra le città in gara si è dimostrata uno stimolo a sbandierare il proprio orgoglio di vivere una sessualità intensa e matura.  Non bisogna dimenticare che nel maschio la sessualità riveste sempre un ruolo di competizione con i propri simili, quindi stimolare ulteriormente la virilità nella competizione anche campanilistica, può avere attivato positivamente i giovani bolognesi”.

W I SEX TOYS. I 2 mesi di competizione del concorso Durex hanno inoltre registrato il 38% di aumento nella vendita di sexy toy e lubrificanti nelle 15 città in gara, proprio a Bologna la spesa destinata all’acquisto di questi prodotti ha rappresentato il 29.4% della spesa effettuata. Stanno forse cambiando le abitudini sessuali degli italiani? Sono più predisposti a vivere il sesso in maniera creativa? “Le abitudini stanno cambiando e i sex toy non sono ormai considerati come un terzo incomodo in camera da letto, non scandalizzano quanto una volta e anzi sempre più coppie vi fanno ricorso” afferma il Dott. Rossi. “Recenti indagini indicano che le donne usano i sex toy soprattutto durante la masturbazione (46%), gli uomini sono invece più propensi ad usare i giocattoli erotici con il partner durante i preliminari (40%).  Il 67% degli uomini dichiara di usare i sexy toy per divertimento mentre il 40% per aiutare il/la partner a raggiungere l’orgasmo. Il diffuso uso dei sex toy a Bologna dimostra ancora una volta che le donne Bolognesi sono le più consapevoli e sicure d’Italia, donne che vivono con naturalezza il proprio corpo e rivendicano un ruolo da protagoniste nella propria sessualità. Complessivamente, gli uomini e le donne che utilizzano i sex toy riferiscono un minor numero di problemi nei rapporti sessuali, di sentirsi a proprio agio con il corpo e di provare interesse nel prendersi cura di sé e della coppia. È sicuramente positivo il fatto che a Bologna ci sia una così grande diffusione ed uso: significa che un altro tabù in materia sessuale è stato scardinato!” Come dimostrano i dati registrati nel concorso Loveville indetto da Durex, gli italiani e in particolare i bolognesi, hanno dunque capito l'importanza del gioco erotico per evitare che un rapporto si spenga nella noia e nell'insoddisfazione.

A partire da una sfida giocosa in difesa del sesso sicuro, Durex promuove la consapevolezza di un amore protetto, senza rinunciare al divertimento che una sana vita sessuale sa offrire.  Contestualizzare il consumo di prodotti legati alla prevenzione, ma anche al sexual wellbeing, all’interno dell’innovativo contest Loveville è il modo alternativo attraverso cui il brand, leader mondiale nel mercato della contraccezione, intende diffondere una vera e propria cultura sessuale a partire dai giovani. Una cultura fatta di sano divertimento.

Per premiare e celebrare quanti si sono impegnati e, armati di passione, hanno contribuito alla vittoria del proprio capoluogo, Durex sceglie di omaggiare Bologna, la prima Loveville italiana, con un mega evento celebrativo, venerdì 19 aprile presso la discoteca Matis, luogo cult di ritrovo per i giovani emiliani. A rappresentare la doppia anima dell’amore, quella maschile e quella femminile, l’intraprendente coppia di DJ La Pina e Diego, ospiti speciali che presenteranno e premieranno la città italiana più hot. In veste esclusiva di Generale esperto dell’amore Rocco Siffredi, l’attore più appassionato d’Italia, designato per guidare e ad animare i love soldier bolognesi nel corso della serata e incoraggiare nuove sfide sempre all’insegna dell’amore sano e divertente. Musica, spettacolo e divertimento. Bologna si prepara a festeggiare il titolo di Durex Loveville!

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