Villa Inferno, lo psicanalista: "La famiglia non osserva e i giovani vivono solo il presente. Senza futuro cambiamento drammatico"

Come interrogarsi da genitori e come leggere i comportamenti dei nostri figli? Il prof Maurizio Stupiggia analizza il caso dei festini sesso e droga che ha scosso Bologna aprendo una riflessione di più ampio respiro sul mondo adolescenziale

Una vicenda abbastanza sconvolgente quella che ha investito Bologna nelle ultime ore e che ha portato a galla un piccolo mondo sommerso, fatto di festini a base di sesso e cocaina, ville di lusso e ragazzine che si vendono a uomini più grandi per una dose di droga e qualche centinaia di euro. Mentre proseguono gli interrogatori su "Villa Inferno", qualche domanda ce la poniamo un po' tutti, genitori in primis: è possibile non accorgersi della doppia vita del proprio figlio? Quali sono i segnali da attenzionare e perchè accadono cose del genere? Cosa attrae le ragazze che dedidono di mercificare il proprio corpo e cosa spinge degli uomini adulti a mettere in moto dei meccanismi come questi? 

Le risposte le chiediamo allo psicoterapeuta Maurizio Stupiggia, professore all'Università Statale di Milano e direttore della Scuola di Specializzazione in Psicoterapia Biosistemica a Bologna: "Certo che è possibile non accorgersi delle vite parallele dei figli e delle persone in generale. Mi riferisco alla dissociazione non patologica che ci mostra spesso due individui diversi a seconda che siano in casa o fuori casa. Certo è che di base in questa epoca manca l'attenzione e l'osservazione da parte della famiglia. Genitori 'amici' spesso distratti e figli trattati come adulti quando adulti non sono". 

Che succede a queste ragazzine? Cosa le spinge a concedersi per avere qualcosa di materiale in cambio?

"Intanto non chiamiamole baby-prostitute visto che le sex-workers (o meglio ancora come vengono chiamate in USA le collaboratrici del sesso) sono delle professioniste, mentre le giovanissime a cui facciamo riferimento fanno certe cose a tempo determinato per soddisfare alcune esigenze materiali che come in questo e in tanti altri casi hanno a che fare con la droga e con gli status-symbol. La cosa più ovvia e banale da dire è che coerentemente a un mondo fatto di un eccesso di consumismo esse tendano all'oggetto, alla macchina, alle cose preziose...cose per le quali non solo gli adulti farebbero di tutto: ma questo non spiega certi fenomeni. 

Negli ultimi decenni è successo che ci siamo ritrovati in un periodo di estrema accelerazione sociale nel quale lo spazio e il tempo sono stati azzerati completamente a favore del solo qui e adesso. Se si azzera il tempo si azzera anche il futuro: il cambiamento è drammatico e il presente viene eternalizzato. Mi compro queste cose e mi godo il presente senza pensare alle conseguenze dei miei comportamenti e quindi vivendo senza etica. Ecco perchè queste adolescenti sono amorali. Non immorali, ma amorali. Evidente che il mondo è cambiato in modo drammatico". 

Vittime di manipolazioni, interessate alla ricchezza e al lusso, ma forse anche ai sentimenti?

Nelle dichiarazioni di una di loro si legge: "Diceva di volermi bene"..."Intanto l'abuso non è stupro e mette in gioco illusione e seduzione. Ci sta che ci sia anche una dimensione affettiva in questi meccanismi, ma dipendono dalla storia personale di ogni singolo soggetto e dall'atmosfera familiare, che se non necessariamente è negativa, violenta e vuota, da un senso di distanza e di assenza". 

Uno dei nodi, come prevedibile è la famiglia. Cosa sbagliano i genitori di oggi? In cosa sono così diversi da quelli del passato?

"Molto si gioca a livello familiare, certamente. Come ho già sottolineato mancano delle attenzioni. Uno dei fattori determinante è stato il passaggio da genitori-genitori a genitori-amici: se mia madre è mia amica allora io sono adulta come lei. Non vengono dati confini e questo è sbagliato. 

L'uso del corpo è un altra cosa importante. Bisogna insegnare che il corpo è una cosa che ci appartiene e non un oggetto da usare come merce di scambio: ci vuole un accudimento integrale da parte della famiglia e non solo attenzioni dal punto di vista delle performance e della bellezza". 

Il ruolo della droga e la dipendenza, in così giovane età...

"Voglio dire una cosa importante. Spesso la prostituzione ha a che fare con la droga e questo caso non è un'eccezione. Il problema vero sta nella dipendenza di cocaina a 17 anni e il sesso a pagamento o in cambio di qualcosa diventa quasi meno importante". 

Il "dopo" come sarà per queste ragazze? Quali le conseguenze di tutta questa storia? "Centrali saranno la famiglia e gli ambienti circostanti perchè il trauma produce danni non tanto in funzione dell'intensità quanto appunto della risposta ambientale delle persone ed è sull'ambiente che bisogna lavorare". 

Più in generale. Abbiamo parlato delle vittime. Ma cosa dire dei carnefici, ovvero di quegli uomini maturi che approfittano delle debolezze di queste ragazze?

"Definirli maturi non è corretto perchè in realtà sono immaturi. L'uomo maturo apprezza il confronto alla pari e questo invece è il gioco del gatto con il topo. L'universo femminile e quello maschile sono molto diversi e indubbiamente noi maturiamo dopo e facciamo fatica a riflettere e interiorizzare. La differenza la vedo anche nei miei pazienti. Sarebbe bene fare un' inversione di rotta. Giudizi sulle persone non ne so dare".  

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