Settimana 'corta' al lavoro? Piace a un lavoratore su due

La proposta di una legge regionale per una settimana lavorativa di 32 ore verrà messa sul tavolo della Regione lunedì 19. Alleva: 'Sul patto per il lavoro tanto fumo, questo è arrosto'

La prossima settimana è previsto un faccia a faccia col vescovo di Bologna Matteo Zuppi. Poi, il 19, sarà il momento della verità: il presidente della Regione Stefano Bonaccini valuterà la proposta di legge per ridurre la disoccupazione portando a quattro i giorni lavorativi a settimana.

La legge messa a punto dal giuslavorista Piergiovanni Alleva, consigliere regionale dell'Altra Emilia-Romagna, è stata intanto 'adottata' dal centrosinistra trentino e potrebbe arrivare all'approvazione. "Abbiamo una palla di neve che se ruzzola bene diventa una valanga", è convinto Alleva. "Questa legge ha una sinergia col reddito di solidarietà già approvato dalla regione. Da consigliere di opposizione ho visto tanto fumo e poco arrosto nel Patto per il lavoro. Ebbene, questo è arrosto. E ho raccolto anche tante opinioni positive in maggioranza".

Ma Che cosa prevede la proposta di legge? La riduzione (volontaria) a 32 ore della settimana lavorativa, con un taglio sullo stipendio dell'8%. Per compensare i costi circa il 30% del salario verrebbe pagato sotto forma di buoni da spendere in catene della grande distribuzione, già 'sondate' dall'Altra Emilia-Romagna. E' proprio questo il punto meno gradito ai lavoratori, stando al sondaggio realizzato dallo studio Mv su un campione di 654 lavoratori a tempo indeterminato dell'Emilia-Romagna e presentato oggi al Comune di Bologna.

Solo il 41,7% dei lavoratori, infatti, ha dichiarato di gradire il pagamento in buoni mentre una larga maggioranza (55,9%) non li accetterebbe. In generale, comunque, la settimana di quattro giorni divide i lavoratori in parti pressoché uguali. La maggioranza, il 53,2% la sceglierebbe in caso di approvazione della legge (che dovrebbe comunque essere poi affidata alla contrattazione aziendale), mentre gran parte di chi non la sceglierebbe di sicuro lo farebbe essenzialmente per ragioni economiche: coi tempi che corrono meglio lavorare di piu' che lasciare per strada anche una piccola quota dello stipendio.

"E' comunque interessante che il grado di accoglienza sia superiore al 50% anche se non possiamo sapere con un sondaggio se questo corrisponderebbe ad una reale scelta", spiega il sondaggista Vittorio Martinelli Curioso anche il fatto che il 'gradimento' individuale delle 32 ore sia inferiore a quello attribuito dagli intervistati agli altri lavoratori: quasi il 60% degli assunti pensa che altri potrebbero fare propria questa scelta.

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Il 13 giugno sul merito della legge saranno coinvolti anche esponenti Pd, l'ex responsabile economico Filippo Taddei e il consigliere regionale Giuseppe Paruolo ne parleranno con Alleva all'Arci Benassi di Bologna. Per l'approvazione della proposta si spenderà anche Coalizione civica. "Faremo tutto cio' che e' possibile per sostenere questa proposta- dice il capogruppo Federico Marelloni- Oggi viviamo per lavorare, spesso senza riuscire a vivere bene.
Si lavora troppo per guadagnare troppo poco".

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