Emergenza casa: aiuto anti-sfratto anche per inquilini Acer

Si tratta una sperimentazione, come si legge nella delibera approvata dalla Giunta Merola e durerà un anno

Se sono "morosi incolpevoli" anche gli inquilini Acer potranno avere l'aiuto anti-sfratto. Il Comune di Bologna, insieme all'azienda casa, ha deciso di estendere anche agli inquilini degli alloggi pubblici le misure previste dal Protocollo sfratti, firmato nel marzo scorso in Prefettura.

Si tratta una sperimentazione, come si legge nella delibera approvata dalla Giunta Merola martedì scorso, e durerà un anno. Allo stesso tempo, il settore Casa di Palazzo D'Accursio studierà, sempre in accordo con Acer, "una procedura operativa tale da semplificare le attività conseguenti i casi di morosità dei conduttori di alloggi pubblici, rendendo i procedimenti anche più vantaggiosi dal punto di vista dei costi di gestione".

Le misure di sostegno del Protocollo sfratti, si legge in delibera, finora "non sono mai state applicate agli inquilini morosi incolpevoli di alloggi pubblici, anche in ragione dell'obbligatorietà da parte del locatore di rinunciare a parte del credito maturato, condizione che avrebbe esposto il Comune a possibili censure in ordine al mancato incasso di somme dovute". Questo, però, ha di fatto prodotto una "differenziazione di trattamento rispetto ai conduttori di alloggi privati, che invece hanno potuto accedere a dette misure"

Secondo il Comune, dunque, "per ragioni di equità ed economicità, è opportuno applicare le misure di sostegno anche" agli inquilini Acer. E questo e' possibile perche' il nuovo Protocollo sfratti, siglato a marzo, "diversamente dal testo previgente, non contiene obblighi di parziale rinuncia al credito maturato dal locatore nei confronti del conduttore moroso, in nessuna delle misure di sostegno previste". In poche parole, l'ostacolo è stato rimosso. In particolare, il Comune applicherà per gli inquilini di alloggi pubblici solo la misura prevista all'articolo 4 del Protocollo, che riguarda "i procedimenti di liberazione non ancora convalidati" e che consente di "coprire al 100% la morosità tramite un contributo pubblico a fondo perduto". Le risorse, destinate ad Acer, saranno utilizzate dall'azienda "per il ripristino degli alloggi e per le assegnazioni conseguenti". (dire)

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