Sfratto Xm24, il centro sociale risponde con il contro-bando

Chiamata dell'assemblea di gestione a tutte quelle realtà in cerca di casa: "Accogliamo tutti, ma antirazzisti, antifascisti e antisessisti"

Da ieri sera i bolognesi sono invitati a entrare in via Fioravanti 24 con i propri progetti: associazioni, singoli, gruppi musicali, teatrali, culturali, artigiani, freelance, creativi, famiglie, chiunque. O meglio, chiunque si riconosca nell'antifascismo, nell'antisesssimo e nell'antirazzismo.

L'obiettivo è preservare l'esperimento di autogestione che esiste da 17 anni dentro a Xm24, rinforzandolo, consegnandolo alle generazioni future come esempio unico nel suo genere. Contestualmente è stata creato un indirizzo email: rievoluzionexm@inventati.org tramite cui farsi avanti. E' la 'campagna di mobilitazione' in difesa di Xm uscita dall'assemblea pubblica convocata l'altra sera a cui ha partecipato qualche centinaio di persone: la sala era piena e anche fuori c'era tanta gente.

Il modello di riferimento è quello della mobilitazione per i Prati di Caprara e l'intenzione è quella di attivare la collettività, fare appello alle persone reali, chiunque abbia bisogno di un luogo fisico, coperto, custodito dove svolgere attività lavorative, ricreative, sociali, ludiche. In più, la 'call' di ieri sera è anche un monito a smettere di delegare a pochi il presidio di un posto che, per molti altri, rappresenta prima ancora che un simbolo, un luogo di libertà praticata.

Xm24, Merola: 'Entro fine mese un bando per spazi, ma lì case popolari'

La premessa all'assemblea di ieri era un comunicato in cui Xm24 affermava che la socialità che già esiste in quel luogo della Bolognina va riconosciuta come patrimonio e bene comune della città e del quartiere. E che in una città in cui gli stabili vuoti e abbandonati non mancano, la contrapposizione tra "usi nobili" degli spazi e socialità autogestita è un controsenso strumentale.

Ma ovviamente il cuore della questione (e della discussione di ieri sera) ruota attorno alla determinazione del Comune di realizzare un progetto di cohiusing dove ora sorge Xm24. E siccome proprio dal Comune il centro sociale è stato invitato a sfruttare uno dei bandi per l'utilizzo di altri spazi dismessi e occupabili, l'Xm risponde con la stessa 'moneta': un "bando", secondo i principi dell'autogestione, su tutto il comparto dell'ex-mercato ortofrutticolo, per occuparlo con attività proposte dal basso in contrapposizione a quelli del Comune.

Da sempre le assemblee di Xm24 sono sempre state aperte e molte ragazze e ragazzi ci sono entrati. Ma ieri è stato detto che dopo mesi e anni di botta e risposta con l'amministrazione c'è la necessità di alzare lo sguardo, rivolgerlo fuori e da fuori acquisire forza, non rimanendo focalizzati esclusivamente su antagonismo e resistenza, per quanto questi aspetti restino fondanti. (Mac/ Dire) 

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