Riaprono nidi e materne, la protesta dei bidelli: "Si lavora per ore al gelo"

La denuncia del Sindacato Generale di Base. Il sindaco Merola convoca un tavolo con i sindaci per mercoledì

foto archivio

Riaprono a Bologna i nidi e le scuole dell'infanzia, per i collaboratori, e scoppia la polemica contro il Comune. I delegati sindacali di Sgb infatti sarebbero stati "subissati di telefonate e messaggi" da parte del personale a cui "non sono stati chiariti i compiti ed i ruoli per la riapertura di scuole e nidi in assenza di attività didattica", come recita una nota del sindacato.

I collaboratori dovrebbero, nella pausa delle attività didattiche dovuta al coronavirus, "sanificare gli ambienti in un turno unico di 7,12 ore al mattino". Ma a detta del sindacato, molti collaboratori ci hanno segnalato che i riscaldamenti delle scuole erano spenti e gli ambienti molto freddi", spiega ancora Sgb. Inoltre, "è stato indicato ad educatori ed insegnanti- spiega la delegata del sindacato di base - di partecipare a quelle già programmate nelle settimane precedenti l'ordinanza regionale e di spostarle al mattino per essere in compresenza con i collaboratori. Le prime segnalazioni ricevute gli educatori e gli insegnanti ci dicono che spesso questo è impossibile se non difficilmente organizzabile. Il compito di coordinare tali attività spetterebbe ai pedagogisti".

In pratica, secondo Sgb, "ancora una volta si prefigura una sostanziale precarietà di indirizzi da parte dei dirigenti del Comune e della Ies e si chiede ai dipendenti di 'arrangiarsi' al meglio e di improvvisare. Manca una visione chiara della gestione di queste importantissime strutture educative e molte cose vengono affidate alla casualità".

Intanto, per evitare le differenze di applicazione delle norme già viste la settimana scorsa tra un municipio e l'altro, il sindaco metropolitano Virginio Merola ha convocato per mercoledì un vertice tra i primi cittadini a Palazzo Malvezzi. Obiettivo, come recita una nota della Città metropolitana, "condividere una modalità operativa comune e produrre una nota da far pervenire all'unità di crisi regionale sul tema della sospensione del pagamento di rette e tariffe dei nidi e della gestione dei rapporti del personale non dipendente".

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Coronavirus, bollettino 24 novembre: +2.501, per la prima volta flessione sui contagi settimanali

  • Coronavirus Emilia-Romagna: il virus picchia duro, nell'imolese morto un 45enne

  • Siglata nuova ordinanza. Riaperture negozi, corsi e lezioni di ginnastica a scuola: ecco cosa cambia

  • Mangia la pizza e finisce in ospedale con un filo metallico nell'esofago: due denunce

  • Dati Covid confortanti: l'Emilia-Romagna verso la zona gialla (ma non subito)

  • Emilia-Romagna, bollettino covid 26 novembre: + 2157, 515 a Bologna. Calano i casi attivi

Torna su
BolognaToday è in caricamento