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Immagine di repertorio

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Calderara, nuovo sgombero al 'Garibaldi 2': operazioni già dall'alba

Forze dell'ordine e pompieri di nuovo in via Garibaldi questa mattina: proseguono le operazioni di sgombero iniziate il 25 agosto. Il sindaco: "Le manifestazioni non fermeranno lo sgombero finale"

Forze dell'ordine e Vigili del Fuoco questa mattina di nuovo al "Garibaldi2" di Calderara di Reno, un complesso di palazzoni di edilizia pubblica già oggetto di una prima azione di sgombero lo scorso 25 agosto. E oggi un nuovo intervento che deriva dalla firma di una ordinanza da parte del sindaco Irene Priolo volto a mettere fine a una situazione critica dal punto di vista igienico e sanitario. Il 25 agosto erano stati già liberati 18 appartamenti e oggi l'operazione prosegue con quelli che restano dei blocchi 4-5-6. 

Le porte del Comune sono chiuse per respingere le proteste. Fra gli abitanti del Garibaldi non solo inquilini degli appartamenti comunali, ci sarebbero anche dei proprietari che, quando è stato possibile, hanno acquistato la loro casa accedendo a dei mutui che ora restano da pagare e le cui rate si sommano alla quota per sostenere le nuove soluzioni abitative. 

"Le famiglie hanno avuto due ulteriori settimane per accettare le proposte di alloggi ristrutturati e più grandi di quelli attuali, - ha scritto il sindaco Priolo sulla sua pagina Facebook - oltre che salubri. Certo le proposte non sono per alloggi gratuiti, ma abbiamo anche valutato le condizioni di reddito e lavoro di ciascuno. È stato costituito un fondo straordinario del Comune per agevolare questa fase di transizione abitativa. Insomma le politiche messe in campo segnano un impegno senza precedenti. Le manifestazioni che sono state organizzate non fermeranno lo sgombero finale dell'immobile, perché non ci sono condizioni igienico sanitarie idonee per le famiglie residenti ed in particolare e non è più tollerabile che i bambini debbano giocare in cortile tra i topi e la sporcizia o passino un altro inverno in appartamenti poco salubri, senza riscaldamento".

Il complesso, sorto alla fine degli anni '70, versava in una situazione di incuria e degrado, nonostante nel 2012 fosse stato approvato definitivamente un Programma di Riqualificazione Urbana che prevedeva anche la vendita degli appartamenti. 170 persone dovranno lasciare le abitazioni ubicate in tre blocchi (su sei) anche per motivi igienico-sanitari e di sicurezza.

Ieri sera fuori dal centro sociale Frassinetti, dove si è tenuta la prima assemblea sul Passante di mezzo in San Donato, gli sgomberati del Garibaldi 2 di Calderara hanno preso la parola e hanno srotolato uno striscione polemico nei confronti del sindaco: "Siamo inquilini e proprietari. Priolo quali sono le alternative?". 

Sul sito del Comune di Calderara, la settimana scorsa aveva pubblicato sul suo sito una nota per spiegare ai cittadini: "L’Amministrazione comunale è determinata nel porre una volta per tutte fine a questa situazione di degrado e marginalità sociale, arrivata a rappresentare anche un pericolo per la salute pubblica. I residenti coinvolti già a partire dal mese di dicembre 2015 sono stati messi a conoscenza delle intenzioni e azioni con un preavviso dell’ordinanza di inagibilità. In questi mesi si sono svolti numerosi incontri e riunioni con i residenti per trovare una soluzione abitativa per ciascuno, e soprattutto per tutelare le famiglie con minori. Tali incontri hanno permesso di individuare una soluzione abitativa per tutti i nuclei con minori.Quest’ultimo atto di sgombero è l’epilogo di un lungo percorso che comprende parallelamente anche un accordo di programma con la Regione Emilia-Romagna, per la demolizione finale di questa parte dell’immobile".

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