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Làbas, Amato: 'Lo sgombero? Ristabilità legalità, scelta del dialogo condivisibile'

Il procuratore Capo rivendica la scelta dello sgombero, ma offre indirettamente anche una sponda al primo cittadino sulla scelta di dialogare con il collettivo

"Noi abbiamo ripristinato la legalità, in maniera corretta e senza pregiudizi per la sicurezza individuale e pubblica. Poi la riallocazione di Labas rientra in una scelta del Comune che io condivido in maniera convinta, perché è una decisione presa consapevolmente per trovare uno spazio per l'aggregazione giovanile".

Parlando con i cronisti a margine di una conferenza stampa, il procuratore capo di Bologna Giuseppe Amato dice la sua sugli ultimi sviluppi della vicenda di Labas, il centro sociale sgomberato lo scorso 8 agosto e per cui il sindaco Virginio Merola si è impegnato a trovare una nuova sistemazione.

Da parte sua, Amato si limita a dire che "le scelte del Comune sono apprezzabili, ma io non devo entrare nel merito", perché quella di dare a Labas una nuova sede "é una decisione che compete all'amministrazione". Ovviamente, precisa il procuratore, i ragazzi di Labas, dovunque vengano sistemati, "dovranno rispettare le regole della civile convivenza".

Sulla questione torna anche il prefetto di Bologna Matteo Piantedosi, che si dice lieto del fatto che "la manifestazione di sabato sia andata bene, con un alto livello di civile partecipazione". Questo, chiosa, "rafforza la necessità di vedere come programmare il percorso per trovare uno spazio" in cui ricollocare il centro sociale. (DIre)

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