Xm24, Aitini: 'Lo sgombero? Decisione presa, questura decide tempi'

A margine dell'inaugurazione della fontana in Montagnola l'assesore alla sicurezza tiene il punto. La replica: 'Spazio attraversato da migliaia di persone, Comune non vuole confronto'

"La volontà dell'amministrazione è chiara: da lì se ne devono andare. Spero che lo facciano e lascino libero l'immobile". Tiene il punto Alberto Aitini, assessore alla Sicurezza del Comune di Bologna, a un mese di distanza dal termine ultimo fissato per il centro sociale Xm24 di lasciare lo spazio di via Fioravanti.

L'ultimatum è scaduto lo scorso 24 maggio e il prossimo 30 giugno saranno due anni esatti dal termine della convenzione. "Il Comune ha un progetto su quello spazio -ricorda Aitini, questa mattina a margine dell'inaugurazione della nuova fontana in Montagnola- la volontà dell'amministrazione è chiara, da lì se ne devono andare". Sullo sgombero, però, l'assessore non si sbilancia. "E' un tema di cui parlare con le Forze dell'ordine- dice Aitini- perché è la Questura che decide". Intanto, Xm24 sta preparando la manifestazione del prossimo 29 giugno, per ribadire la propria volontà di non abbandonare lo spazio di via Fioravanti. E accusa il Comune di non volersi confrontare.

"Lo scorso 16 maggio- ricorda Xm24- il presidente del Quartiere Navile, Daniele Ara, aveva annunciato un incontro pubblico per approfondire la questione del co-housing in Bolognina e le politiche comunali sul tema abitativo. Sulla base di quanto promesso da Ara, abbiamo aspettato il 19 giugno per affrontare pubblicamente la questione co-housing: per chiedere finalmente ai responsabili perché al posto di uno spazio pubblico attraversato settimanalmente da migliaia di persone, preferiscono imporre 10 appartamenti privati".

Ma di quell'incontro "nessuna notizia- attacca il centro sociale- è saltato. Ara, in conversazioni informali ora lascia intendere che probabilmente se ne parlerà a settembre, chissà. Forse si immaginano un bel laboratorio partecipato, ricco di post-it da attaccare sulle macerie di Xm24. Un'esperienza ventennale di cui ora minacciano, in modo sempre più insistente, lo sgombero". Ma, avverte Xm24, "se credono che per evitare il confronto sia sufficiente non presentarsi o posticipare agli incontri pubblici, si sbagliano di grosso. Il conto dei loro errori glielo andremo a chiedere tutti insieme il 29 giugno". (San/ Dire)

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