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"Shoah party": chat dell'orrore tra giovanissimi, 25 indagati

Nella chat, disattivata dopo l'inchiesta dei Carabinieri, sono stati trovati centinaia di video, definiti "orribili"

Video e foto hard, immagini pedopornografiche, frasi inneggianti a Adolf Hitler, Benito Mussolini, all'Isis e contro migranti ed ebrei. La chat whatsapp aveva un nome inquietante, 'The shoah party'.

Ieri sono scattate le perquisizioni in Toscana, Val d'Aosta, Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Lazio, Campania, Puglia e Calabria nelle abitazione degli indagati, residenti in 13 province.

L'indagine che vede indagati 25 ragazzi, 16 minorenni, tra i 13 e i 17 anni, e 9 maggiorenni tra 18 e 19 anni è partita dopo la denuncia di una madre, che nel gennaio scorso si è recata dai carabinieri per denunciare di aver rinvenuto nello smartphone del figlio 13enne video pedopornografici. Lo riferisce AdnKronos. 

Le indagini

Intercettazioni telefoniche e telematiche hanno dimostrato che diversi ragazzini sono rimasti impigliati e ne sono subito usciti, ma nessuno ha denunciato. Secondo gli inquirenti, si tratta di un insieme di minorenni che non si conoscevano tra di loro.

I militari si sono introdotti sotto copertura nel gruppo social e dopo diversi mesi sono risaliti agli amministratori, residenti nel torinese. 25 sono i decreti di perquisizione emessi a carico degli indagati: sono stati sequestrati decine di telefonini e computer. Saranno sentiti anche i genitori come testimoni. Alla fine degli accertamenti, sarà valutata anche la capacità dei genitori nell'esercizio della potestà genitoriale nei confronti dei figli indagati e in quel caso potrebbe essere avviato un percorso con gli assistenti sociali.

La chat dell'orrore

Nella chat, disattivata dopo l'inchiesta dei Carabinieri, sono stati trovati centinaia di video, definiti "orribili" da alcuni degli investigatori che li hanno visionati "con ribrezzo": sgozzamenti dei terroristi dell'Isis, abusi sessuali su bambini e bambine, scritte inneggianti al sesso tra minorenni, consumando droghe. Tra i video circolati sulla chat anche quello in cui si vede un gruppo di bambini africani che si dissetano con l'acqua di una pozzanghera, accompagnato da commenti irriguardosi, insultanti e razzisti, come 'Minchia il Nesquik'. Insulti e offese di ogni tipo vengono inviati nei messaggi all'indirizzo di ebrei, omosessuali, migranti, disabili e malati. E poi le frasi che esaltano Hitler, Mussolini e anche Osama Bin Laden: "Rivoglio il Duce" oppure "Ci vorrebbe Hitler". E compare anche un fotomontaggio di Cristo messo in croce su una svastica. 

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