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Giovedì, 26 Maggio 2022
Cronaca

Fiumi quasi a secco: la Regione attiva in anticipo il piano siccità

Riservato solitamente durante le fasi più calde dell'estate, è stato attivato con mesi di anticipo

Le piogge non bastano e l'allarme siccità rimane in Emilia-Romagna. Al punto che la Regione ha deciso di applicare ai fiumi il 'regime' estivo già in aprile, il cosiddetto decorso minimo vitale. Si tratta cioè di garantire ai fiumi una quantità d'acqua minima in alveo, perché restino 'vivi' e in condizioni di funzionalità e qualità, anche per gli ecosistemi interessati.

Con questo anticipo, dunque, la Regione vuole fare in modo che sia assicurato "l'accumulo di risorsa idrica nel reticolo di distribuzione e nelle opere di stoccaggio presenti sul territorio in concomitanza di possibili eventi piovosi". La decisione è stata assunta dalla Giunta Bonaccini nella seduta di lunedì scorso. Tra l'1 ottobre 2021 e il 31 marzo 2022, si legge nella delibera, la media delle precipitazioni regionali è stata molto inferiore alla norma, "il sesto valore più basso a partire dal 1962".

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Alla scarsità di pioggia, in particolare tra gennaio e marzo, si è aggiunto un andamento delle temperature con "rialzi evidenti" a febbraio. Di conseguenza, la portata media dei fiumi in Emilia-Romagna è stata "nel complesso inferiore alle medie storiche, con anomalie negative maggiormente significative nel mese di novembre", mentre tra gennaio e marzo i deflussi hanno registrato "valori tipici del periodo estivo e in lento e progressivo esaurimento in tutto il reticolo idrografico regionale, raggiungendo nel mese di marzo valori prossimi ai minimi storici.

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Nel primo trimestre 2022, dunque, l'andamento delle portate dei fiumi in Emilia-Romagna è risultato complessivamente confrontabile con l'andamento medio del periodo maggio-giugno-luglio". Come se non bastasse, si legge ancora nella delibera, "le previsioni meteorologiche a 15 giorni e mensili, pur proponendo possibili episodi piovosi, ne inquadrano i quantitativi in prossimità o lievemente inferiori alle attese climatiche", con valori comunque "non in grado di modificare l'attuale situazione di carenza idrica e scarsi deflussi superficiali".

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Anche le previsioni per il periodo da aprile a giugno "confermano questa tendenza, con alta probabilità di precipitazioni scarse rispetto alla norma e temperature simili o superiori alla norma". Questo quadro ha spinto dunque la Regione Emilia-Romagna ad "anticipare l'applicazione del decorso minimo vitale estivo" già a partire da aprile, valutando anche che questo provvedimento "non arrechi danno agli ecosistemi, in quanto le portate attualmente presenti nei corpi idrici regionali sono analoghe alle portate naturali del periodo estivo". (San/ Dire) 

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