Siccità, con la pioggia torna l'acqua nei fiumi: 'Ma si rischia come nel 2017'

A essere allarmati sono gli agricoltori ma a rischio possono arrivare anche i consumi civili

Un poco di repiro, ma incombe comunque il rischio siccità. Le piogge hanno fatto risalire il Po di oltre 1,5 metri in un solo giorno fino al livello idrometrico di -1,61 a Boretto, in provincia di Reggio Emilia, dopo un lungo periodo di magra in cui era sceso a quote da piena estate.

Lo attesta il monitoraggio di Coldiretti Emilia-Romagna sugli effetti delle precipitazioni che hanno portato anche molta neve sulle montagne e gonfiato i laghi a secco con il Maggiore che ora ha un grado di riempimento del 52%, e quello di Como salito al 22%.

Le precipitazioni, sottolinea Coldiretti regionale, "sono importanti per ripristinare le scorte di acqua sulle montagne, negli invasi, nei laghi, nei fiumi e nei terreni, per lo sviluppo primaverile delle coltivazioni. L'acqua arriva infatti dopo un lungo periodo di caldo e siccità e aiuta le semine di granoturco, barbabietole, riso e pomodoro ma anche ortaggi e piante da frutto che si trovano in piena fioritura".

Se da un lato infatti il bel tempo ha permesso agli agricoltori di fare le lavorazioni per preparare il terreno alla semina in modo ottimale, non si può dire la stessa cosa per la germinazione dei semi, che "può avvenire solo se in presenza di buona umidità" e, avvisa Coldiretti, "la pioggia caduta resta comunque insufficiente per colmare il pesante deficit idrico poiché le precipitazioni dovrebbero durare almeno una decina di giorni per tornare ad una situazione di normalità".

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La pioggia deve cadere insomma "in modo costante e durare nel tempo", mentre forti temporali, soprattutto se con grandine, sono i più temuti dagli agricoltori per i danni alle coltivazioni. Allo stato attuale nel nord Italia, conclude Coldiretti, "la situazione è grave quasi come nel 2017, uno degli anni peggiori del secolo, che ha creato difficoltà anche per gli usi civili nei centri urbani ed è costata due miliardi di euro in danni all'agricoltura". (Mac/ Dire)

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